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19 giugno 2018

A 4 ZAMPE: il miglior amico dell’uomo


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Consueto appuntamento del lunedi con gli amici del rifugio Rustico Belfiore. Buona lettura…

Il cane non a caso è detto “il miglior amico dell’uomo” perché le prime testimonianze che si hanno di questo rapporto d’amicizia risalgono a circa 12000 anni fa, secondo alcune teorie l’uomo riuscì ad addomesticare alcuni esemplari di lupo per ottenere un aiuto contro altri predatori, con il passare del tempo questi primi esemplari furono utilizzati prevalentemente per un aiuto concreto nella caccia, pastorizia e addirittura nella guerra.

Al giorno d’oggi abbiamo molti tipi di cani con caratteristiche biologiche selezionate dalla natura ma anche fortemente dall’uomo tanto che il peso di alcuni esemplari varia da 150 g. a 111 Kg, ovviamente con queste diverse caratteristiche morfologiche ci sono anche differenze dal punto di vista caratteriale e psicologico da non sottovalutare, ad esempio i cani da pastore hanno un senso molto forte della territorialità, i molossidi un elevato istinto di difesa etc…

Lo stesso discorso vale per i cani meticci, che essendo frutto d’incroci di varie razze, tendono ad avere le caratteristiche comportamentali dei soggetti selezionati oltre ad essere però più immuni dalle malattie rispetto ai “cugini di razza”, purtroppo non avendo valore commerciale subiscono maggiormente l’abbandono a differenza degli altri che sono coinvolti nella mercificazione da parte dell’uomo.

“Non esistono cani cattivi ma cattivi padroni” può sembrare una frase fatta ma di questo avviso è anche la legislazione degli ultimi anni che punta prevalentemente sulla formazione e prevenzione non del nostro amico a quattro zampe ma bensì del proprietario.

Troppo spesso quando certe persone adottano cani fanno l’errore di prenderlo non valutando le adeguate caratteristiche comportamentali o biologiche e comprano l’animale solo per la bellezza o peggio ancora seguendo la moda del momento.

Quando uscì il film la carica dei 101, tutti volevano i dalmata ma dopo seguì un’ impennata degli abbandoni di questo tipo di cane, altri ad esempio vogliono il beagle solo perché obbiettivamente bello ma non sanno che è un segugio e quindi tenderà facilmente a scappare seguendo una traccia rilevata dal tartufo, mentre cani di piccola taglia tipo, yorkshire, chihuahua fanno molta tenerezza perché sembrano piccoli pupazzi, ma hanno un continuo bisogno di cure ed attenzioni, non sono indipendenti perché instaurano un fortissimo legame con il padrone e ovviamente vivono malissimo la lontananza da lui.

“E l’antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada” (Pablo Neruda), questo grande poeta con poche parole ha colpito perfettamente il significato di simbiosi uomo-cane lo straordinario rapporto che può nascere se amiamo veramente il nostro fedele amico a quattro zampe.

di Roberto Piantoni

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