Pace fatta sul bar colato a picco

Trasferiti dalla passeggiata lungo il fiume del parco fluviale di Palazzolo nella zona più a monte, i relitti della piattaforma galleggiante del bar Controcorrente dovrebbero essere definitivamente rimossi nei prossimi mesi dalla ditta che se li è aggiudicati partecipando alla gara indetta dal Comune.

Rimossi dal fiume Oglio con le ruspe, pochi giorni prima del raduno intersezionale degli alpini, i galleggianti, ultima testimonianza del bar Controcorrente affondato il 6 maggio 2010, saranno sgombrati dopo il perfezionamento dell´appalto. La loro vendita e quella della struttura rimossa dai volontari permetterà al Comune di incassare oltre 20mila euro che ridurranno notevolmente il peso del naufragio sul bilancio.

Ai primi di gennaio, infatti, l´ingegner Francesco Pezzagno, tecnico incaricato dal tribunale di accertare le cause dell´affondamento e le responsabilità del disastro, ha perfezionato un difficile accordo tra le parti che ha messo fine alla contesa legale. «L´accordo tra le parti – spiega Pezzagno – permette di chiudere la vicenda senza pesare sul Comune, la cui quota sarà rimborsata dall´assicurazione dei responsabili comunali.

Le parti, imprese e professionisti, hanno coperto il valore contrattuale dell´opera, con le proprie assicurazioni e mezzi propri per le franchigie. Grazie al lavoro dei volontari che hanno smontato la struttura, al Comune è rimasta in carico una parte delle spese generali dell´opera, la quota parte del Ctu e le spese legali di cui si rivarrà sui responsabili che hanno concesso l´autorizzazione senza collaudo». «I relitti – spiega al telefono il sindaco Alessandro Sala – saranno rimossi dall´azienda che li ha acquistati non appena sarà possibile. Le spese del Comune saranno addebitate a chi ha sbagliato»

(fonte: bresciaoggi.it)