Palazzolo: Banda, «si ripensi al Galignani»

Di seguito un’intervista di Roberta Bellino del GdB a Gianpiero Gatta, presidente del Corpo musicale “Città di Palazzolo sull’Oglio”, sulla vicenda riguardante la realizzazione di una nuova sede per l’Accademia musicale. Il 17 gennaio, intanto, la Giunta di Palazzolo ha approvato il progetto preliminare per l’adeguamento del Bocciodromo comunale per un costo complessivo presunto di 500mila euro.

«Sede della banda? Se dobbiamo tornare a discuterne, si rimetta in gioco l’ipotesi Galignani». A preoccupare il presidente del Corpo musicale «Città di Palazzolo sull’Oglio», Gianpiero Gatta, sulla rapida realizzazione della nuova sede, sono le ultime dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza nonché le vicende politiche interne che hanno interessato l’Amministrazione comunale nelle scorse settimane.

Sembrava fosse arrivato l’epilogo della vicenda con la presentazione di alcuni progetti per la sistemazione del bocciodromo, pronto ormai ad ospitare la casa della musica. Ma ora il presidente Gatta, alla luce degli avvenimenti politici, chiede conferme, soprattutto sulla scorta di quanto espresso più volte da alcune forze politiche che sull’argomento si sono espresse a favore dell’ex cinema-teatro Aurora sul lungo Oglio, di proprietà della parrocchia di Santa Maria Assunta, quale luogo da riprendere in considerazione per la sede della banda.

«Ho provato a contattare l’Amministrazione comunale perché, visto il terremoto che c’è stato e le dichiarazioni rilasciate, volevo trovare conferme sulla Casa della musica – ha spiegato Gatta -. Non sono riuscito a sentire nessuno e quindi non nascondo un po’ di preoccupazione per il buon esito del progetto. Chiedo che mi venga confermato il bocciodromo quale luogo concreto per la costruzione della sede e, se così non fosse, mi piacerebbe rimettere in discussione l’ipotesi di realizzare l’accademia alla Fondazione Galignani».

Gatta dunque rimane in cerca di risposte anche in virtù di alcuni progetti avviati in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia che porteranno all’Accademia grande prestigio culturale, ma che necessitano di ambienti idonei.

Rispunta – da parte della Banda – quindi, l’idea di riprendere in considerazione il progetto realizzato in accordo con il Comune e la Fondazione Galignani che, qualche mese fa, era stato archiviato a favore della soluzione bocciodromo, immobile di proprietà comunale ma vincolato fino al 31 dicembre 2012 da una convenzione stipulata con il Movimento cooperativo palazzolese.

«Spero che le diatribe politiche interne alla maggioranza non ostacolino i lavori di realizzazione della sede, perché sarebbe un uso strumentale della realtà musicale – ha proseguito Gatta -. Se l’Amministrazione intende rimettere sul tavolo diverse proposte, spero si riconsideri anche il Galignani con il quale si era progettata una soluzione per noi ottimale, considerati gli spazi e l’unione di giovani che si creerebbe a Mura. Capisco che la situazione politica sia instabile ma l’Accademia aspetta degli spazi adeguati da ormai troppo tempo».

Gatta dunque chiede sia fatta chiarezza politica sulla scelta della nuova sede – presente anche nel programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 con uno stanziamento di 500mila euro da parte del Comune – senza escludere però, nell’eventuale rivalutazione delle soluzioni, l’ipotesi del caseggiato di proprietà della Fondazione Galignani. Ora l’ultima parola spetta all’Amministrazione comunale.

di Roberta Bellino
(fonte: giornaledibrescia.it)