“Amministrazione superficiale e supponente”. Nuova edicola in piazza Mazzini, l’indignazione del Partito Democratico

COMUNICATO PD SU EDICOLA PIAZZALE MAZZINI
Da alcune settimane l’edicola di piazzale Mazzini è operativa nella nuova sede e non è, secondo noi, un fatto di cui essere fieri. I motivi sono diversi e tutti, necessariamente, rimandano al ruolo avuto dall’amministrazione comunale sin dall’inizio di questa storia.
Il primo motivo che ci fa indignare riguarda la SICUREZZA dei piccoli studenti. Sappiamo tutti quanto sia oggi critico il momento dell’ingresso- uscita dalle scuole, specie da quelle di base (infanzia e primaria) e, purtroppo, se si fosse disattenti, abbiamo le notizie tragiche della cronaca a ricordarcelo.

La nuova edicola è stata, con decisione incomprensibile, collocata quasi di fronte all’ingresso della scuola primaria di Mura, creando con la sua mole un impedimento “visivo” di notevole impatto. Il vecchio palazzo scolastico, ora sede della biblioteca, aveva un grande piazzale dove potevano sostare tante persone, in un periodo in cui le automobili si contavano sulle dita di una mano. Oggi, al contrario, crescono i pericoli e si riduce il cuscinetto di sicurezza attorno alle scuole?!

Un’amministrazione comunale dovrebbe, in primis, pensare alla sicurezza dei cittadini, specie se piccoli, e fare in modo di rendere situazioni come l’accesso e l’uscita dalle scuole il più “libere” possibile, rimuovendo ostacoli che con la loro presenza potrebbero rendere, anche solo di poco, meno sicuro il tragitto.
Il secondo motivo è legato alla correttezza della procedura.

Il terreno su cui sorge la nuova edicola appartiene alla Fondazione Galignani, che ha concesso in comodato al Comune gli spazi della scuola, compreso lo spazio esterno adibito a parcheggio. Dai carteggi e dai servizi giornalistici di questi giorni sembra che l’amministrazione comunale non abbia né chiesto, né comunicato preventivamente alcuna decisione in merito alla Fondazione, comportandosi come se lei fosse proprietaria del terreno. L’amministrazione comunale con un atteggiamento arrogante “ignora” deliberatamente le condizioni del possesso legalmente riconosciuto della Fondazione Galignani. L’amministrazione pubblica chiede giustamente ai suoi cittadini la correttezza, ma deve per prima agire correttamente.

L’ultimo motivo, ahimè, rimanda a considerazioni sull’amministrazione che governa il nostro Comune, che spesso ignora elementi determinanti delle questioni (è successo inizialmente per la cava, per SOGEIM, per il bar galleggiante). L’amministrazione dà insomma l’idea di superficialità nell’agire e di scarso approfondimento nell’affrontare problematiche di interesse collettivo, tutto condito con una forte arroganza e supponenza, atteggiamenti che non aiutano certamente il dialogo costruttivo.

Ma, alla fine, era così difficile trovare spazi più adeguati per la nuova edicola, collocandola magari su un altro lato della piazza?

Nadia Valli – Partito Democratico