A 4 ZAMPE: Fiv, Felv e Fip malattie che possono uccidere

Oggi parliamo di alcune malattie tra le più comuni tra i felini che possono uccidere.

FELV
La FeLV è la leucemia felina che può essere trasmessa da naso a naso, saliva a saliva oppure anche dalla placenta della mamma e/o durante l’allattamento dei cuccioli, se lei è infetta.
L’infezione virale da FeLV dipende da gatto a gatto, non è detto che tutti i gatti esposti a questa malattia virale debbano per forza esserne infettati e ciò può dipendere da due fattori:
1) che l’esposizione è stata troppo breve;
2) hanno un sistema immunitario più efficiente e forte.

La FeLV danneggia irrimediabilmente tutto il sistema immunitario e quindi non mostra specifici sintomi. Gli effetti più comuni sono problemi all’apparato digerente e respiratorio, all’anemia e ai tumori.

Per questa malattia purtroppo non ci sono rimedi e porta alla morte del gatto in pochi anni, sembra inefficace anche la somministrazione di Interferone che altro non sono che delle proteine.

Esiste però un vaccino che copre il 95% di sospetti casi a rischio, ma prima di effettuare questo tipo di vaccino è assolutamente necessario sempre effettuare il test in quanto è molto dannoso vaccinare un gatto già contagiato di FeLV , perchè già molto immunodepresso e molti veterinari sono contrari a vaccinare gatti che hanno già contratto questa malattia.

Esistono altre si statistiche che dimostrano un aumento di neoplasie(tumori da iniezioni) strettamente legati all’aumento di questo tipo di vaccinazioni, quindi è sconsigliato effettuarli se non c’è il rischio di contagio con altri gatti già infetti.

FIV
FIV o sindrome da immunodeficienza è molto simile a quella umana.
Precisiamo immediatamente che non contagia l’essere umano.
La FIV colpisce tutto il sistema immunitario del gatto rendendolo soggetto a molte malattie. Il contagio avviene tramite la saliva del gatto infetto con il sangue del gatto sano (morso), per questo alcuni sostengono che avvenga anche tramite l’uso promiscuo di ciotole, ma la saliva in questo caso sembra non essere sufficiente a contagiare un gatto sano se viene mantenuta regolarmente l’igiene di quest’ultime.

I gatti contagiati da FIV non mostrano fin da subito i sintomi della malattia ma con l’andare del tempo possono mostrare i seguenti problemi: infezioni alle vie respiratorie e urinarie, dermatiti acute, gengiviti, stomatiti e fauciti, perdita dell’appetito e conseguente dimagrimento, ingrossamento dei linfonodi, letargia e grave e continua dissenteria. In tutte queste sintomatologie i gatti infettati di FIV risultano resistenti a qualsiasi antibiotico e/o cura in generale.

Purtroppo anche questa malattia è incurabile, ma con gli anni si è scoperto che con il mantenimento dell’Interferone che funge da immuno modulatore, che aiuta il gatto dall’attacco di virus, e si pone nelle membrane delle cellule interferendo cosi con l’attacco di quest’ultimi.
E’ possibile scoprire questa malattia in base a uno o più sintomi sopra citati e con un test sierologico che attesta che vi sono gli anticorpi di questo virus.

Purtroppo non esiste un vaccino per il gatto per la FIV come del resto nemmeno per l’uomo.

FIP
La FIP. Purtroppo di questa malattia si sa davvero poco.
Non si sa ancora esattamente quali capacità di contagio abbia, che effetti può causare e come aiutare il gatto che ha già contratto questo tipo di malattia.
Il virus che attacca l’organismo è un ceppo particolare del coronavirus, che altro non è che il comunissimo raffreddore, da qui la difficoltà di diagnostica prima degli effetti purtroppo letali.

Si trasmette attraverso saliva, muco e le vie orali. La madre trasmette il virus ai piccoli, ma questo si può evitare. I cuccioli dalla nascita fino ai 30 giorni sono immuni da virus perche coperti dagli anticorpi della madre. Dovranno essere allontanati da lei prima della fine dello svezzamento(30 giorni).
La difficoltà a inquadrare questa malattia è che non si capisce perchè alcuni gatti manifestino i sintomi senza alcuna ragione o senza essere entrati in contatto con altri già infetti, mentre gatti che sono in comunità con altri gatti infetti dove esiste il virus non mostrino alcun sintomo.

Alcuni gatti poi risultano positivi e portatori sani per tutta la vita e nemmeno infettivi, mentre altri che non mostravano alcun sintomo muoiono improvvisamente e in brevissimo tempo (giorni).
E’ molto importante far anche notare che i gatti positivi non debbano assolutamente subire stress, in quanto pare la malattia può facilmente degradare. Ricordiamoci inoltre che un gatto con la malattia conclamata risulterà negativa ai test e non sarà più infettivo in quanto non potrà più spargere i suoi virus e evitiamo qualsiasi tipo ulteriore di stress (gatto nuovo, trasporti non necessari ecc ecc).

I sintomi di un gatto malato di FIP sono i seguenti: anoressia, perdita di peso, grave debilitazione e disidratazione, dissenteria e vomito e ingrossamento dei linfonodi, ovviamente tutti refrattari a qualsiasi cura, purtroppo!

La FIP si presenta in due modi essudativa con eccessivo dimagrimento del gatto, ma pancia eccessivamente gonfia(versamento dei liquidi) e secca senza alcun sintomo e/o gonfiore anomalo. Mentre per la forma essudativa si può fare un esame dei liquidi per quella secca non possiamo fare nemmeno quella e fidarci solo della prognosi del nostro veterinario di fiducia.
La FIP come la FeLV risulta incurabile, i gatti sani vengono aiutati con l’Interferone, ma non c’ alcuna prova che quest’ultimo abbia risultati interessanti.
Come per la Fiv e tutte le altre malattie l’assenza di stress e forti emozioni possono solo che migliorarne la vita anche se non a guarirne.

In America e in qualche paese europeo sembra che ci sia in vendita un vaccino intranasale che si chiama Primucel FIP e copre il 75% della malattia. I gatti che saranno vaccinati con quest’ultimo risulteranno positivi ai successivi test.

Comunque per ulteriori informazioni e chiarimenti parlatene con il vostro veterinario di fiducia.

di Lella Briefke