Palazzolo: «Senza maggioranza meglio andare al voto»

La revoca del mandato a Gianni Stucchi spacca il Pdl di Palazzolo lasciando al sindaco Alessandro solo quattro voti Pdl e cinque della Lega. Dopo le dichiarazioni di Alessandro Mingardi e Franco Piovanelli (Pdl), schierati con Stucchi, Attilio Bertoli, segretario della Lega, venerdì sera ha riunito la sezione: «Ci siamo confrontati per oltre due ore – ha riferito – il problema è evidente: sulla carta il sindaco non dispone della maggioranza. Siamo un partito responsabile che rispetta gli accordi, ma non possiamo vivere alla giornata e ancor meno accettare che Palazzolo sia commissariato per un anno. Considerando che per andare al voto a maggio le scadenze sono strette abbiamo invitato all’unanimità il sindaco a prendere contatto con tutti i partiti per dare vita ad una maggioranza e presentarsi in consiglio nel giro di una settimana. Se non è possibile proseguire meglio il voto in tempi accettabili che Palazzolo senza il governo scelto dai cittadini».

Al telefono il sindaco, già informato della decisione della Lega, si limita ad un «no comment». Nel Pdl, a Mingardi e Piovanelli che hanno ribadito l’appoggio a Stucchi, si unisce Luisa Sala, Intesa 852, «Come rappresentante del gruppo e degli elettori Pdl della componente Peroni – ha dichiarato – non mi stupisco di quanto succede visto come si è comportato il sindaco con Beghetti. Aspetto gli eventi, ma comincio a pensare che il problema non siano le varie anime del Pdl, ma il sindaco non in grado di confrontarsi e creare dialogo».

Tarcisio Rubagotti, Impegno Palazzolo, civica di centrodestra all’opposizione, ha commentato ««Attendiamo serenamente lo svolgersi degli eventi, che né ci coinvolgono né ci appassionano, ma semmai accentuano le nostre preoccupazioni». Negativa la prospettiva di sostegno di Palazzolo Cambia: «Siamo esterrefatti per quanto succede in maggioranza – ha dichiarato Selina Grasso – sarebbe stato corretto che il sindaco avesse instaurato un dialogo costruttivo con tutti. Il nostro gruppo resta in minoranza pur avendo collaborato negli ambiti giovani e agricoltura, invitando il sindaco a mantenere la sua maggioranza. La nuova caserma non era una priorità, l’avevo detto anche a lui condividendo le proposte di Stucchi».

L’Udc preferirebbe il commissario per favorire la riflessione prima del confronto elettorale «Siamo all’opposizione ma non irresponsabili – spiega Angelo Cima continuando – il sindaco ha creato problemi dalla prima seduta: sono contrario ad elezioni anticipate subito con forze politiche non pronte, meglio il commissario per consentire alla politica di riappropriarsi del suo ruolo».

Durissimo il Pd: «Siamo stati critici sin dall’inizio sull’operato della giunta Sala – dichiara Gabriele Zanni – troppi sprechi, gestione sbagliata delle vicende Marzoli, del bar Controcorrente, del distretto del commercio, inadeguatezza sulla cava-discarica di Telgate, ordinanze assurde sul centro cittadino, Pgt lacunoso».

(fonte: bresciaoggi.it)