“Patto” finito tra Palazzolo Cambia e amministrazione Sala, ecco tutti i retroscena

Si è conclusa da poco la conferenza stampa del gruppo consiliare Palazzolo Cambia, rappresentato in Consiglio Comunale da Selina Grasso e da Alessandro Belotti, che proprio ieri mattina avevano rimesso le proprie deleghe nella mani del sindaco Alessandro Sala.
Si chiude così definitivamente quel “Patto Civico” aperto dal sindaco con i due consiglieri il 9 aprile 2010, che prevedeva la delega alle Politiche Giovanili alla Grasso e all’Agricoltura a Belotti.

Tre le motivazioni principali che hanno portato a questa scelta: da una parte la piena solidarietà nei confronti dell’ormai ex assessore Gianni Stucchi, al quale sono state da poco revocate le deleghe e dall’altra il fatto che da un anno a questa parte non ci fosse più corrispondenza efficace tra le proposte di Palazzolo Cambia e le posizioni del sindaco. Per ultima l’instabilità politica che si è venuta a creare in questi giorni, che a loro parere «fa venire meno la maggioranza di governo» .

Ma cosa è stato e che storia ha avuto quel Patto Civico che due anni fa fece tanto discutere la politica palazzolese? « A differenza di quanto alcuni hanno voluto far credere non si è mai trattato di una nostra trasmigrazione politica nella maggioranza di Pdl e Lega, ma esclusivamente di un accordo tra noi e il sindaco su alcuni incarichi, con il vincolo di non ricevere alcun compenso e soprattutto con autonomia di scelta e di voto in Consiglio», precisa la consigliera. «Il Sindaco ieri sera ci ha convocati per una riunione di maggioranza, ma noi, oltre ad avere appena restituito tutte le deleghe, non siamo mai stati nella maggioranza e sia chiaro a tutti che mai faremo da stampella a questa amministrazione».

Per la prima volta viene reso pubblico il famoso “patto”, e i due consiglieri mostrano ai giornalisti le proprie firme e quella del Sindaco sui fogli che ne illustrano i vari punti, affermando che, a loro parere, Alessandro Sala «non ha rispettato le regole che ci eravamo dati.»

Ma i passaggi che hanno portato a questa rottura improvvisa sono diversi e repentini, fatti di accordi e richieste che solo oggi vengono, almeno in parte, chiariti.

Andiamo con ordine. Era tempo che i rapporti tra il sindaco e l’assessore alla Pubblica Istruzione ed Energia Gianni Stucchi erano peggiorati, ma con un accordo (anche questo mai reso pubblico) dell’11 gennaio i due si impegnavano ad un confronto democratico e sereno sui punti di maggiore attrito: caserma dei carabinieri e nuova “casa della musica”.
In quel momento anche i consiglieri di Palazzolo Cambia sono entrati in gioco, presentando con l’assessore un ulteriore documento, datato 17 gennaio (anche di quest’ultimo fino ad ora la stampa non ne era a conoscenza), firmato anche dai consiglieri del Pdl Piovanelli e Mingardi e fatto di richieste precise: tra le altre, un incremento dei finanziamenti alle Politiche Giovanili con lo stanziamento di 4000€ per borse di studio e di 6000€ per le Pari Opportunità, oltre a richieste di investimenti nel campo agricolo, specificando che tutto ciò sarebbe stato dovuto essere messo a bilancio al più presto.

Al che Sala decide di entrare a gamba tesa nella trattativa, revocando tutte le deleghe a Stucchi e facendo precipitare le cose. «Il Sindaco non ha mai risposto a questo documento e per giunta ha estromesso un Assessore che poneva semplicemente dei dubbi: per noi è stato il gesto che ha fatto traboccare un vaso già fin troppo pieno, fatto di errori e di scelte precipitose», afferma Belotti.

Insomma il quadro è quello di un momento molto difficile per l’amministrazione, durante il quale i due consiglieri moderati avrebbero potuto mediare, cercando di riportare pace nella maggioranza. A questo punto invece, dopo le scelte del sindaco, pare chiaro che da parte di Palazzolo Cambia ci sarà opposizione netta: alla domanda su una possibile mozione di sfiducia la risposta di Selina Grasso è «se si verificherà questo caso, noi di certo non supporteremo l’amministrazione».

di Francesco Feltri – QuiPalazzolo