E’ ufficialmente finita: a Palazzolo cade l’amministrazione Sala

di Francesco Feltri
Pochi minuti fa si sono dimessi 11 consiglieri comunali, che rappresentano più della metà del consiglio stesso, e l’atto è stato firmato e protocollato in Comune. E’ ufficilamente finita: l’amministrazione Sala cade oggi ed è ormai quasi certo che, tempi burocratici permettendo, si vada al voto in primavera. Negli stessi minuti si è dimesso anche il sindaco.

Hanno dato le dimissioni i 4 consiglieri del Pd, Baitelli, Zanni, Cossandi e Valli, i due di Palazzolo Cambia, Grasso e Belotti, il consigliere di Impegno Rubagotti, quello di Intesa Sala, quello dell’Udc Cima e soprattutto i due membri dell’area ex-An, i consiglieri del Pdl Piovanelli e Mingardi.

Fino a stamattina pareva che l’unico ancora in dubbio fosse Angelo Cima, che avrebbe preferito un commissario che traghettasse la città fino a maggio del 2013, ma evidentemente la discussione interna all’Udc nelle ultime ore ha preso un’altra strada e con la sua firma è stato raggiunto il fatidico numero di 11 consiglieri ed è stato possibile far cadere il sindaco Alessandro Sala e la sua giunta attraverso le dimissioni.

E’ stata una mossa sicuramente discussa anche all’interno di altri gruppi consiliari, che probabilmente avrebbero preferito un Consiglio Comunale nel quale discutere una mozione di sfiducia, ma i tempi erano davvero strettissimi e per poter andare a votare a maggio evitando il congelamento dell’attività amministrativa per un anno e mezzo l’unica strada percorribile poteva essere proprio quella intrapresa stamattina. Tra una quindicina di giorni, da quanto si apprende in questi minuti, dovrebbe arrivare lo scioglimento dell’amministrazione da Roma.

Storicamente è la prima volta che una giunta guidata da Pdl e Lega Nord non riesce a concludere il mandato a causa di una caduta politica.

Ancora stamattina il sindaco si rivolgeva, dalle pagine dei giornali, a Impegno ed Udc chiedendo un sostegno, ma evidentemente non ha ottenuto risultati.

L’estromissione dalla giunta dell’ormai ex assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica ed Energia Gianni Stucchi ha scatenato una reazione a catena che ha portato alla fine prematura della legislatura, convincendo due consiglieri di maggiornaza prima a riconsegnare tutte le deleghe, poi a indire una conferenza stampa nella quale chiarire la loro posizione e infine ad unirsi ai consiglieri di opposizione firmando, questa mattina, le dimissioni.

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