A 4 ZAMPE: l’adozione di un cane anziano

Come ogni settimana, di seguito, un nuovo articolo degli amici del Rustico Belfiore. Buona lettura…
Il sabato pomeriggio al canile Rifugio Rustico Belfiore c’è moltissima gente. Alcuni vengono solo per curiosare, molti invece perché intenzionati ad adottare uno dei nostri ospiti. Come sempre chiediamo al visitatore a che tipo di cane è interessato e quali sono le sue esigenze. Spesso la richiesta è un cucciolo, o un cane molto giovane di qualche mese perché sono certi che sia più facile educarlo perché più ricettivo e perché, non avendo fatto vita da canile, non è “traumatizzato” e quindi mentalmente sano.

Nella maggior parte dei casi queste persone sono convinte di ciò solo per sentito dire e non per una esperienza propria, ed è inutile dire che la scelta che stanno per fare è più egoistica che d’amore. Un quadrupede dopo i 6 anni di età ha poche possibilità di essere considerato e adottato da una famiglia, cosi decine di cani di 6, 7, 8 anni diventano letteralmente invisibili e rimangono in canile fino alla loro morte.

Molte persone sono anche convinte che un cane anziano si affezioni meno al padrone rispetto ad un cucciolo, ma non è così, infatti un cane anche oltre i 10 anni, si affezionerà sempre alla persona che lo ha scelto, non per convenienza, ma per amore.

Valutando il lato pratico, sono molti i vantaggi per cui è consigliato adottare un cane anziano: non sporca come un cucciolo, ma è in grado di gestire ogni nuova situazione perché ha imparato a farlo nel corso della sua vita, ha bisogno di molto meno movimento, ha un indole più tranquilla e silenziosa, non ci sono sorprese di taglia e peso, infatti spesso i visitatori ci pongono la classica domanda: ”ma rimane piccolo questo?” “quanto cresce questo?”
Noi ovviamente con precisione non lo possiamo dire dato che si tratta quasi sempre di meticci.

Un cane non più giovane che ha passato parte della sua vita in canile, non aspetta altro che essere accolto in una bella famiglia che gli dia l’amore che non ha mai avuto fino a quel momento, e non dimentichiamo mai che un peloso vecchietto non perderà mai la gioia di vivere e la felicità dimostrandovelo ogni giorno che passerete con lui.
Spero che queste parole servano a far riflettere e soprattutto a far pensare quando ad essere anziani saremo noi.

Nelle prossime puntate vi racconteremo qualche storia di alcuni fortunati anzianotti del Rustico che hanno trovato casa…

di Alberto Pagani

(Sissi e Camilla, due cagnoline morte in canile perchè anziane e non considerate dalle persone)

Rif: Marco Bergamaschi