II Pdl perde pezzi: dopo Alessandro Sala anche Giuliana Bertoli si dimette

Ancora novità nel panorama politico palazzolese: il Pdl perde un altro pezzo. Si tratta dell’ex assessore Giuliana Bertoli. Di seguito la lettera ufficiale di dimissioni dal Pdl:

Alla coordinatrice provinciale sig.ra Viviana Beccalossi
e p.c. Segretario nazionale Angelino Alfano
coordinatore Regionale

“Egregia sig.ra Beccalossi,

la sottoscritta, Giuliana Bertoli, ex assessore della Giunta di Palazzolo sull’Oglio, il cui Sindaco, è stato sfiduciato dai suoi stessi consiglieri, annuncia le proprie dimissioni dal partito con effetto immediato.

Ho collaborato per oltre 17 anni di onorato servizio e me ne vado con la consapevolezza che non ci sono i presupposti per mantenere vivo l’impegno e l’entusiasmo a fronte di un’ inerzia che ormai caratterizza questa politica che mi aveva davvero appassionata, politica che vede solo litigi, contrapposizioni, gruppi, sgambetti che caratterizzavano un vecchio stile da noi sempre contestato. Fare politica è un impegno grande che comporta serietà e coerenza e noi, ad oggi, abbiamo concretamente dimostrato il contrario perdendo per strada risorse umane e quella voglia di fare “insieme” che rappresenta il livello più alto della condivisione. Ancora prevalgono le schermaglie che portano al nulla o alle soluzioni estreme.

Sono amareggiata e addolorata per il mio Sindaco, un sindaco che ha “governato” bene, fino all’ultimo giorno, con le sue regole che non potevano andare bene a tutti ma di sicuro buon senso e con tutte le difficoltà che si impongono quando devi condividere con altri partiti le gestione della cosa pubblica. A qualcuno queste regole non sono piaciute perchè riflettevano un amministrare ponderato ,serio e scevro opportunismi. Siamo stati lasciati allo sbando di due consiglieri innominabili e di un assessore, della sua corrente, che, in amministrazione, hanno dato continuamente grossi problemi perorando cause di natura personale e ponendo richieste dietro le quali si celava sempre ambiguità . Non è accettabile.

Spiace abbandonare questa nave traballante ma non ricorrono più i presupposti per rimanerne a bordo, i comandanti sono latitanti e la serenità di un futuro cammino politico è quanto mai incerta.

Saluto distintamente

Giuliana Bertoli