Coprifuoco della movida. I baristi sperano in Monti

Il coprifuoco nei bar ha le settimane contate? Lo sperano gli esercenti di Palazzolo alle prese dall´estate scorsa con la controversa ordinanza firmata dal sindaco Alessandro Sala che impone la chiusura anticipata all´una di notte di birrerie, pub e locali del centro storico. Gli effetti della «grida» comunale al centro di un vortice di polemiche e recriminazioni saranno quasi certamente annullati dal decreto sulle liberalizzazioni varato dal Governo Monti che apre a una deregulation totale in materia di abbassamento delle saracinesche degli esercizi pubblici.

L´ipotesi è stata ventilata nel corso del recente incontro convocato in municipio dall´assessore al Commercio Piergiorgio Turra che ha fatto il punto della situazione con gli esercenti colpiti dagli effetti dell´ordinanza. Fra questi anche una decina di baristi destinatari di multe da 350 euro erogate dalla Polizia locale nel corso dei controlli sul rispetto degli orari di chiusura.

Si è trattato di un faccia a faccia interlocutorio in attesa degli sviluppi normativi nazionali. «Abbiamo sentito gli esercenti per trovare una possibile via di uscita – conferma l´assessore della Lega Nord -: non sono in grado di dire se il recente decreto sulle liberalizzazioni annulli automaticamente l´ordinanza di Palazzolo, visto che per questioni di ordine pubblico e sicurezza i Comuni potranno continuare a dettare e imporre gli orari di apertura. L´incontro è servito soprattutto a ricucire il filo del dialogo con gli esercenti che hanno avanzato delle proposte alternative o in subordine degli emendamenti migliorativi rispetto ai divieti attuali.

E´un primo passo, ma al momento ogni decisione è stata rimandata». Il sindaco Alessandro Sala è tuttavia categorico: «Non ero informato della riunione, ma sia chiaro che la decisione spetta solo a me».
I titolari del bar, birrerie e pub sperano per prima cosa in una moratoria al sabato, notte strategica della movida.
«Alla luce dell´escalation di rapine, furti e risse registrata in paese – hanno ribadito gli esercenti all´assessore al Commercio -, invece di tenere sotto stretta sorveglianza i nostri esercizi, la Polizia locale potrebbe essere più proficuamente impegnata sul fronte della sicurezza».

(fonte: bresciaoggi)