Palazzolo: Abusi ex Marzoli, congelata la maxi multa

Il Tar «congela» il pagamento della multa da 5,4 milioni di euro per l’abuso edilizio all’ex Marzoli. Il Tribunale amministrativo di Brescia ha infatti sospeso il provvedimento sanzionatorio a carico dell’immobiliare Cmt Due srl, previa costituzione però di garanzia pari all’importo della sanzione legata ad opere di ristrutturazione edilizia.
I giudici di via Zima hanno poi disposto la nomina di un consulente tecnico d’ufficio per la valutazione dell’aumento di valore del bene in questione, salvo però richiedere all’azienda una garanzia di oltre cinque milioni di euro, ossia l’importo attribuito per sanare l’abuso edilizio nell’edificio tra vicolo Duranti e via Matteotti, alla Riva di Palazzolo, dove è stato realizzato un Centro benessere.

Si tratta di una cifra pari al doppio dell’aumento di valore della struttura – calcolata dall’Agenzia del territorio, interpellata dall’Amministrazione comunale -, conseguente alla ristrutturazione e determinato in base ai criteri previsti dalla legge che ora il Comune attende di incassare sulla scorta della complicata ed annosa vicenda.
«Il giudice ha stabilito che venga nominato un consulente tecnico d’ufficio per verificare lo stato del costruito – spiega l’architetto Gabriella Marzoli della società immobiliare – e quindi non c’è ancora nulla di certo dal momento che siamo solo al primo grado di giudizio».

Una partita tecnico-burocratica e legale davvero complicata che si trascina ormai da anni e che vede sotto i riflettori i presunti abusi edilizi in seno al Piano di recupero ex Marzoli. Molti i passaggi ed i faccia a faccia Comune-società dal 2009 a oggi, mentre è del 5 luglio 2011 il provvedimento del Comune che calcola in 5 milioni e 400mila euro la sanzione per l’abuso.
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di Roberta Bellino – GiornalediBrescia