“Zanni scelto all’unanimità”: il Partito Democratico puntualizza sulle primarie

Di seguito la posizione ufficiale del Pd sulla questione sollevata da più parti sulla scelta di non aver organizzato le primarie per scegliere il candidato sindaco:

“Da qualche giorno, almeno da quando è stata resa nota la scelta di Gabriele Zanni quale candidato sindaco del PD per le prossime elezioni amministrative, diversi cittadini si sono posti (e ci hanno posto) questa domanda: perché non si sono fatte le primarie?
Una domanda legittima e motivata dal fatto che ogni cittadino pretende, a ragione, la massima trasparenza da chi si propone di rappresentarli (e di questo ne siamo pienamente consapevoli).

Altrettanto ci è chiaro che in gioco ci sono diverse concezioni della democrazia e del ruolo dei partiti, nonché che la scelta assume un’importanza fondamentale in un momento di profondo scetticismo e disillusione verso la politica (o almeno una parte di essa), apparentemente incapace di intercettare i cambiamenti e le nuove sfide provenienti dalla società.
Siamo (e rimaniamo) pertanto convinti che le primarie sono uno strumento importante, che contraddistingue il PD fin dalla suo inizio e che, quando possibile, è buona cosa utilizzare. Tuttavia nella riunione tenutasi lo scorso giovedì sera, aperta a chiunque volesse partecipare (iscritti, simpatizzanti o semplici interessati), l’assemblea si è espressa in maniera unanime nell’indicare in Gabriele Zanni il candidato da presentare. Questa unanimità, che è un valore prezioso e un segnale di coesione, ha fatto in sostanza venire meno l’esigenza di organizzare delle primarie.

Le primarie potevano essere fatte comunque? Forse sì, ma sarebbero allora state solo una competizione “forzata” tra dei volti, che non avevano bisogno (e nemmeno avevano voglia) di competere tra loro, in quanto in piena sintonia umana, politica e programmatica. Stando così le cose, le primarie sarebbero state ancora davvero un’occasione per (ri)dare voce e partecipazione ai cittadini o solo espressione di una ricercata (ed esasperata) personalizzazione della politica? Di quella stessa politica a cui, tra l’altro, a più voci, si chiede lo sforzo non tanto di creare attori mediatici quanto di riempire di contenuti, identità, idee e valori una democrazia che, altrimenti, rischia di apparire come un guscio vuoto.

È comprensibile che alcuni, che volevano essere chiamati a esprimersi su quale persona sentissero più adatta a rappresentarlo, siano rimasti delusi, ma le intenzioni alla base della scelta fatta non erano quelle di privare nessuno di questo diritto. Piuttosto volevamo concentrarci prima possibile sulle prossime elezioni, molto importanti per Palazzolo e per i Palazzolesi, visto anche il generale contesto di difficoltà e di contraddizioni che stiamo attraversando, consapevoli che non è determinante chi mette la faccia davanti a tutti, bensì il gruppo e la squadra chiamati a lavorare insieme e sostenerlo. Un gruppo e una squadra fatta di persone capaci e competenti, in grado di costituire una valida alternativa per il governo di Palazzolo, senza badare a insensati personalismi.

Queste dunque le ragioni di una scelta ponderata e fatta (ne siamo consapevoli) in totale trasparenza e buona fede.”

(fonte: pdpalazzolo.it)