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FUMO&SPECCHI: Frenare la 3za Guerra Mondiale

IMPERATIVO MORALE: FRENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE
Perché l’Oligarchia vuole la “terza guerra mondiale termonucleare”?

L’Oligarchia Sinarchista, a causa del disastro economico (da essa stessa provocato) nella zona transatlantica, sembra voler avviare una guerra mondiale per colpire Cina e Russia e arrestare il loro progresso, che di fatto potrebbe essere trainante per l’umanità. L’Oligarchia usa oggi come esca Siria e Iran.
Valdixviecus

Osservando ciò che succede in queste ultime settimane, noto che il problema geopolitico più acuto è che le forze globaliste che comandano gli interessi degli Usa, Inghilterra, Europa e Israele sono sempre più fuori controllo; la loro perdita di egemonia è evidente e non indugiano a rischiare una guerra nucleare globale per raggiungere i loro obiettivi mondialisti.

Per capire perché l’Impero vuole una guerra bisogna innanzitutto notare che, da una parte abbiamo la zona transatlantica in pieno collasso economico, e dall’altra abbiamo la zona transpacifica che non é afflitta da tale default economico e invece attua politiche pro-sviluppo a lungo termine. Questa tendenza porterebbe in breve tempo ad una supremazia della zona transpacifica a livello globale, e per l’impero oligarchico questo rappresenta un “casus belli” perché perderebbe egemonia rispetto a quelle nazioni che continuano a crescere e svilupparsi.

L’Oligarchia non può permettersi che sia solo la zona transatlantica a cadere, mentre poi dall’altra parte dovrebbe fare i conti con Russia, Cina e il sudest asiatico e altre nazioni sempre più forti: devono evitarlo e per questo serve una guerra.

Compresa la sostanza astratta del problema, passiamo ai fatti.

Recentemente Russia e Cina hanno posto il veto alla risoluzione del consiglio di sicurezza dell’ONU per avviare un “intervento umanitario” in Siria; questa risoluzione, voluta fortemente dalle potenze occidentali e degli emirati del Golfo, mirava a porre le basi per l’inizio della distruzione della Siria, in modo analogo a quanto successo nella Libia del colonnello Gheddafi. Così come per la Libia , le tensioni interne in Siria  sono pesantissime, grazie al braccio mercenario/terrorista dell’impero, Al Qaeda… oggi soci dell’opposizione siriana! E’ evidente che Al Qaeda è lì, sia per provocare il caos nel paese, che per avere alibi nell’ONU e poter chiedere “l’intervento umanitario”. Inoltre, il caos indotto serve anche per catturare l’attenzione dei media corporativi mondiali, che con le loro bugie mediatiche (il “tiranno oppressore del suo popolo”, le “violenze dei lealisti su donne e bambini”, il “popolo che lotta per la democrazia”, ecc..) avviano la “creazione del consenso” attraverso la “psicologia di massa” che aliena le menti, e ci fa accettare l’inaccettabile; ovvero, la distruzione di popoli sovrani, come quello palestinese, iracheno, afgano, libico, ecc. nell’indifferenza e apatia generale.

Dovrebbe essere ormai scontato per i lettori di questa rubrica, che lo stato di violenza in cui si trova la nazione araba fa parte di un piano di destabilizzazione che parte con la tristemente detta “primavera araba” e che mira a riorganizzare geopoliticamente il Nordafrica.

Altrettanto scontato dovrebbe essere che i mezzi di “disinformazione di massa” fanno il loro sporco lavoro quotidiano di “lavaggio di cervello” portando le persone a credere quello che l’Oligarchia vuole che pensino… e in questo senso devo dire che per me, ritenendomi in qualche modo di “sinistra”, è molto triste osservare come certi “canali di sinistra” (Radio Popolare, TG3, Repubblica, Fatto Quotidiano, ecc.) siano i “migliori amici” del pensiero oligarchico, dove senza nessun rimorso, per il fatto di dirsi di “sinistra”, mentono impudicamente ingannando il loro ignaro pubblico. E’ così che creano l’opinione sui fatti sui quali l’Oligarchia vuole che il “gregge” pensi: tante volte sentire il notiziario di Radio Popolare o il TG3 per me è disgustoso.

Bugie mediatiche a parte, la dura verità è che il governo siriano oggi si trova a cercare di rimediare una guerra civile creatagli intenzionalmente dalle potenze occidentali per cercare d’imporre la loro agenda e colpire gli interessi Russi e Cinesi, questo è il succo della situazione siriana e null’altro.

Gli interessi economici e geopolitici sino-russi nella nazione araba sono molteplici ed essi sanno bene che se la NATO prende il potere, verrà annientato ogni residuo di indipendenza e autonomia siriana nei confronti degli interessi occidentali e di conseguenza diventerebbe l’ennesima colonia occidentale nella regione, quindi gli affari economici e geopolitici tra Siria, Cina e Russia verrebbero liquidati.

E anche se Russia e Cina hanno messo un freno al degenerato narcisista e servo degli interessi britannici, Obama, e ai loro lacchè occidentali e arabi, non si può dire che con questo veto abbiano “salvato” la Siria dagli sciacalli “spacca-nazioni”. Perché con il prodotto dell’ultima -vergognosa e poco veritiera- sessione dell’assemblea generale del 12 febbraio, la risoluzione ONU di “condanna alle violenze” in Siria, si è assistito ad una vera e propria campagna senza precedenti di incitazione militare contro quella nazione.

Questa risoluzione, illegale sia dal punto di vista degli statuti ONU che del diritto internazionale, di fatto crea una sorta di “legittimità internazionale” per l’eventuale “intervento umanitario”. Sentiamo già parlare degli “Amici della Sira”, recente gruppo formato dalle stesse forze che vogliono attuare e gestire l’intervento; in più, si discute dell’invio in Siria di una “missione di pace” composta da 3000 “osservatori” dalla Lega Araba e dell’ONU, senza tenere in considerazione l’opinione del governo siriano e altre nazioni pro-Siria.

Da notare che nella sessione ONU non si fa menzione degli atti terroristici e atrocità commesse dai ribelli (mercenari AlQaidisti), ma si ritiene solo il governo siriano come unico responsabile delle violenze.

Questo, a mio modesto parere, evidenzia “per chi lavora” quell’ente, di matrice massonica, chiamato ONU.
In parallelo alla questione siriana c’è quella iraniana, dove il cinismo delle potenze occidentali è ancora più sfacciato e arrogante.

La repubblica islamica viene dipinta come il “male assoluto” per la sua sacrosanta e sovrana rivendicazione dell’utilizzo dell’energia nucleare per uso civile. E’ triste notare che in un altro mondo dove regnassero il diritto internazionale e la sovranità dei paesi, questa rivendicazione sarebbe un diritto inalienabile; oggi invece, nel nostro “mondo alla rovescia”, dove i criminali sono premiati col nobel per la pace e i patrioti vengono linciati mediaticamente, vogliono che sia visto come un crimine di terrorismo.

Inoltre è da evidenziare il senso di solidarietà del governo di Teheran col popolo siriano che, da una parte per rimediare un po’ allo strozzinaggio economico provocato dalle sanzioni occidentali a Siria, sta aiutando economicamente questa nazione, e dall’altra ha inviato delle navi di guerra sulle coste siriane per proteggere la sovranità della nazione sorella; dando, in qualche modo, lezioni di moralità ad un occidente sempre più despoticamente immorale.

Ed è con l’Iran dove c’è il punto di inflessione maggiore che ci potrebbe portare alla III° guerra mondiale. C’é un rischio molto elevato di un’escalation di violenza da parte del “cane da guardia” degli interessi occidentali in Medio Oriente, Israele, che minaccia (in accordo con Obama) di voler attaccare preventivamente l’Iran. Se ciò avvenisse, la risposta della repubblica islamica, dotata di un potenziale bellico degno di nota, non si farebbe attendere: questo trascinerebbe fisiologicamente nel confitto USA e alleati da una parte e Russia e Cina dall’altra. Poiché questi ultimi hanno già dichiarato che non sopporterebbero un attacco militare né alla Siria né all’Iran, la minaccia di guerra termonucleare è incombente! E sarebbe terribile e mai vista, perché grazie agli sviluppi tecnologici in ambito di armamento termonucleare, per gioia dell’Oligarchia, spazzerebbe via gran parte della civiltà.

Una guerra di questo tipo ci porterebbe a una quasi estinzione e, di fatto, a una “nuova era oscura”.

Per il momento, e per fortuna, la deflagrazione bellica non ha ancora avuto inizio grazie a molti lucidi patrioti nei rispettivi paesi, ad esempio negli USA il Generale Martin Dempsey, capo dello stato Maggiore, si é detto “contrario ad aiutare e armare l’opposizione siriana in quanto risulta che essa abbia collegamenti con Al Qaeda”; come il generale Dempsey in molti sanno che una guerra di questa portata sarebbe catastrofica, e per questo hanno creato una sorta di “opposizione” al folle Obama. Ed è anche grazie all’economista Lyndon LaRouche, influente nelle alte sfere dei circoli militari americani, russi e cinesi, che i venti di guerra si sono leggermente calmati, ma la minaccia della guerra della corona britannica, attraverso il suo burattino Obama, é sempre in agguato.

La data delle elezioni russe, il 4 di marzo, è una sorta di limite per l’avvio delle ostilità… L’impero farà di tutto per impedire che Putin sia ancora presidente della Russia, egli ora si dimostra il suo nemico peggiore.

Dobbiamo dunque ripudiare le bugie mediatiche e l’escalation di violenza da parte dei terroristi mercenari al soldo occidentale in Siria; dobbiamo ripudiare le bugie di Obama e delle potenze occidentali che vogliono criminalizzare l’Iran per un suo diritto sovrano inalienabile: quello dello sviluppo nucleare. Dobbiamo chiedere che non ci sia nessun “intervento umanitario” in Siria, perché sarebbe di fatto l’avvio di una strage; dobbiamo chiedere che cessino gli embarghi economici e le ostilità diplomatiche verso l’Iran, che in cent’anni non ha mai invaso nessun paese e che ha firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, a differenza di Israele che ha centinaia di testate nucleari.

Inoltre dobbiamo sapere che chi chiede veementemente la deposizione in “nome della democrazia” del presidente siriano Bashar al Assad e la chiusura del programma nucleare iraniano in “nome della sicurezza contro il terrorismo”, è di fatto un nemico dichiarato dell’umanità, su questo non ci devono essere dubbi!

Ripeto, non dobbiamo farci ingannare dall’Oligarchia e dai suoi tentacoli mediatici, che vogliono costruire le nostre opinioni, e in questo caso in particolare, l’idea che “dobbiamo essere contro Iran e Siria e i loro alleati Russia e Cina” dev’essere rifiutata.

Non cadiamo nella trappola mentale dei guerrafondai occidentali che bramano dal desiderio di distruzione, che assieme ai lava-cervelli di matrice tavistockniana ci alienano quotidianamente attraverso i loro canali mediatici. Non caschiamoci!