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“Recuperiamo l’ex colonia elioterapica”: QuiPalazzolo lancia un concorso di idee alla cittadinanza.

La spontanea richiesta del giovane architetto palazzolese Enrico Ferrari di collaborare con QuiPalazzolo.it per raccogliere idee e proposte da parte dei lettori sulla riqualificazione dell’area delle ‘tre ville’ ha generato notevole interesse, un ottimo coinvolgilmento dei lettori e buoni spunti che l’architetto ha inserito nel progetto definitivo che nei prossimi giorni pubblicheremo sul blog. Un primo tentativo di ‘progettazione partecipata’ che aveva suscitato anche l’apprezzamento degli Amministratori Comunali.

Il portale ci riprova e questa volta il ‘concorso di idee’ nasce da uno dei collaboratori storici di QuiPalazzolo, Paolo B., che oggi ci parla della torre solare di Brembate e dell’ex colonia elioterapica di Palazzolo invitando tutti i lettori a partecipare con proposte, idee o progetti per ridare vita alla struttura comunale.
La redazione

Brembate è un piccolo paese della provincia bergamasca. La storia che vi voglio raccontare inizia alcuni anni fa quando l’amministrazione comunale decise prima di abbandonare e poi di demolire la sede del vecchio acquedotto comunale ormai inutilizzato. Ruspe con il motore acceso, speculatori edilizi allertati e la popolazione rassegnata a subire l’ennesima colata di cemento condita di villette a schiera tutte uguali. Fu la passeggiata serale di un ex insegnante di astronomia a cambiare il corso di questa vicenda. Egli infatti, passando accanto alla torre del serbatoio dell’acquedotto, ebbe un’intuizione, fulminea quanto affascinante.

Non perse tempo, il giorno successivo si presentò nell’ufficio del Sindaco e gli lanciò la sua idea: trasformare la torre dell’acquedotto in una torre solare!
Cos’è una torre solare? Una torre solare è una struttura usata a supporto della strumentazione per lo studio del Sole (vedi foto). All’epoca in Italia ne esistevano solamente due.

Il Sindaco prese tempo per valutare la proposta e fermò momentaneamente i bulldozer e gli escavatori; l’ex insegnante coinvolse altri appassionati di stelle, pianeti e galassie e il progetto si ampliò sino a diventare ancor più completo ed ambizioso: la torre solare avrebbe dovuto essere l’eccellenza di un polo didattico di studi astronomici comprendente anche un planetario. Studenti di tutti i gradi scolastici e semplici cittadini interessati a Marte e Giove, alle costellazioni e alla volta celeste avrebbero avuto un punto di riferimento dotato di ambienti e strumenti all’avanguardia.

Il Sindaco si convinse: qualche sforzo economico e la cosa si poteva realizzare; la cittadinanza accolse la notizia con entusiasmo. Nel perimetro che ospitava l’ex acquedotto sarebbe dunque sorto un centro all’ avanguardia a livello europeo.
Oggi il “Parco astronomico La Torre del Sole” (www.latorredelsole.it) è una realtà che propone corsi, serate a tema ed ospita centinaia di scolaresche provenienti da tutto il nord Italia e non solo.
Rappresenta soprattutto un esempio di lungimiranza amministrativa e di collaborazione autentica tra cittadini ed istituzioni, aperti ad un dialogo reciproco e pronti ad ascoltarsi; un investimento economico e politico di altissimo profilo.

Ma perché la rubrica Under 12 è finita tra le stelle? Be’, anzitutto perché Paolo B. ha partecipato con il proprio nipote alla splendida serata “Bambini tra le stelle” del 29 dicembre organizzata dal Parco astronomico di Brembate. Un’ora tra le meraviglie del cielo accompagnati da una guida davvero abile e coinvolgente. La seconda motivazione è che mi piacerebbe vedere ripetuta a Palazzolo un’esperienza come quella vissuta dal comune bergamasco.

Mi spiego meglio. Nel cuore della nostra bellissima Palazzolo c’è un luogo di proprietà comunale che ha fascino, storia e potenzialità inespresse. E’ situato in una posizione suggestiva e panoramica ed è stato (inopinatamente) concesso in uso all’ASL – ancora per poco, mi dicono – per uffici e ambulatori. Sto parlando dell’ex colonia elioterapica sul viale C. Battisti, il cosiddetto “LungoOglio”.

Desidererei che anche la nostra ex-colonia riprendesse vita per diventare un posto a servizio della cittadinanza, motore di idee e progetti, polmone di cultura fruibile ed accessibile.
Un’officina teatrale, un museo della città, la nuova sede dell’associazione “Anche noi nel terzo millennio”, un punto strategico per il turismo scolastico nella nostra cittadina, una ludoteca, un centro di carità o di accoglienza, una casa dell’arte, un… le idee e le proposte non mancherebbero! Si potrebbe indire un concorso di idee aperto a tutta la cittadinanza e, selezionate le tre proposte migliori, sottoporle ad un referendum tra gli abitanti. Una ventata di democrazia e partecipazione quanto mai salutare per Palazzolo!

Con quali soldi? Se guardo al passato prossimo, be’, con i 600 mila euro del Controcorrente; se guardo al passato remoto, con il milione e più del palazzetto (?) di piazzale Kennedy. Se mi limito al presente, è scontato far riferimento alla cifra che si andrà a spendere (inutilmente?) per la nuova caserma o per il campo sportivo da un milione di euro (…!) in quel di San Pancrazio.

Come mi hanno confermato anche alcuni cittadini di Brembate che ho incontrato al planetario, l’aspetto economico trova sempre una soluzione se c’è la volontà politica di puntare in una certa direzione, di scommettere su un possibile futuro diverso. E, qui a Palazzolo, di un futuro diverso, credo se ne senta proprio il bisogno.

di Paolo B.