Palazzolo: uniti nel nome dell’imparzialità

«Maggior chiarezza, imparzialità e garanzia per un corretto svolgimento della campagna elettorale». È quanto chiedono, sulla scorta di una vigorosa polemica, al commissario prefettizio Roberta Verrusio, il Pd, il Pdl, le liste «Palazzolo Cambia», «Impegno civica Palazzolo» e gli ex An. Ossia tutto il fronte anti-Sala, politicamente trasversale, ma tutto unito nel ritenere «inappropriato» l’intervento del commissario sulla vicenda delle spese per le elezioni anticipate, dopo il manifesto dell’ex sindaco Alessandro Sala. Non solo, durante la conferenza stampa nella sede del Pd, gli ex amministratori e politici hanno criticato anche il conteggio delle spese elettorali contenuto in un documento del commissario.
Tutto inizia quando gli ex capi gruppo consiliari vengono convocati in municipio per visionare lo schema del bilancio previsionale. A stupire la maggior parte degli ex consiglieri è il capitolo di spesa per le consultazioni anticipate, per un totale di 43mila euro. Cifra subito messa a confronto con quanto dichiarato dall’ex primo cittadino Sala nel manifesto affisso subito dopo le sue dimissioni, che riportava la somma di 225mila euro «per l’interruzione della legislatura causata dai consiglieri dimissionari».

Dopo una prima polemica per il contenuto del manifesto di Sala, il commissario Verrusio ha voluto precisare, con una nota, che i 43mila euro erano solo le spese vive per le elezioni ma che la contrazione delle entrate dal Ministero avrebbe comportato degli effetti negativi sui bilanci 2012 e 2013 di circa 204mila euro, riconducibili proprio alle consultazioni anticipate. A quel punto infuoca la polemica per l’intervento del commissario ritenuto «inappropriato dal momento che si trattava di commenti politici rivolti a Sala» come hanno dichiarato il Pd (Gabriele Zanni), «Palazzolo Cambia» (Selina Grasso) e «Impegno Civica Palazzolo» (Tarcisio Rubagotti).
La conferenza di ieri si apre con il commento di Gabriele Zanni del Pd che sottolinea la necessità di «chiarezza da parte della Prefettura sull’imparzialità del commissario, in virtù di una garanzia a favore di tutta la politica palazzolese. Quando è stato deciso di mantenere lo staff introdotto da Sala, non abbiamo detto nulla, pur non condividendo la scelta – prosegue Zanni -. Ma ora possiamo ben dire che ci è sembrato poco opportuno e quindi nutriamo qualche dubbio sulla limpidezza dell’agire».

Dello stesso parere Selina Grasso di Palazzolo Cambia che pone l’attenzione sul fatto di «non aver presentato i dati completi quando più volte erano stati richiesti. Perché le precisazioni e le discrepanze non sono avvenute in quella sede? (il riferimento è alle spese delle elezioni anticipate in sede di bilancio -ndr-)». Di «situazione poco chiara e limpida» parla anche Gianni Stucchi (ex An), a nome pure di Mingardi e Piovanelli, dicendosi poi «basito dall’attuale clima politico».
Gianpiero Capoferri del Pdl condivide la richiesta di garanzia per tutte le forze, pur ritenendo «un equivoco la lettera del commissario ed il suo atteggiamento, confidando nella buona fede del pubblico ufficiale». «Voglio ribadire piuttosto che le cifre da sborsare per la chiamata elettorale, qualunque esse siano, debbano essere attribuite all’unico responsabile, Alessandro Sala» aggiunge Capoferri.

Giovanni Gritti di «Impegno civica Palazzolo» porta invece in analisi i dati redatti all’interno della lista capeggiata da Tarcisio Rubagotti, «ben diversi dai 204mila euro che sono stati menzionati nel documento del commissario. Secondo i calcoli effettuati, la spesa elettorale al netto del taglio delle erogazioni dallo Stato e del minor costo della politica sarà di 29.500 euro».
Il commissario Roberta Verrusio ha deciso di non replicare. «Preferisco non rispondere»

(fonte: giornaledibrescia)