La Lega Nord ha scelto Alessandro Sala come candidato sindaco. Roberto Maroni esce tra gli applausi.

Nella serata di Roberto Maroni il puzzle delle candidature per la poltrona di sindaco di Palazzolo sull’Oglio ha rivelato un altro importante tassello. La Lega Nord ha deciso di sostenere il sindaco uscente Alessandro Sala.

Lo ha annunciato Attilio Bertoli, ieri sera, sottolineando che la decisione è stata presa “dopo una discussione importante e proficua” avvenuta tra i membri del partito.
“Non è stata la Lega a far cadere Sala” ha aggiunto Bertoli che ha espresso chiaramente la volontà della Lega di riprendere il cammino interrotto bruscamente da alcuni membri del PDL.
“La Lega” ha proseguito il segretario della Lega Nord “ha deciso di proseguire con Sala che è stato trattato in maniera vergognosa dal suo partito”

Tra i candidati che correranno con la Lega Nord Romana Turra, Stefano Raccagni, Piergiorgio e Armando Turra, Nazzareno Pagani, Firmo Vezzoli, Luigi Urgnani, Patrizia Piva e Dino Cattaneo.

Dopo la presentazione della lista non è salito sul palco il candidato sindaco Alessandro Sala ma il ViceSindaco di Brescia Fabio Rolfi che ha motivato la scelta della Lega di correre da sola sia a Palazzolo sull’Oglio che a livello nazionale così:
“Non facciamo alleanze con chi appoggia la politica centralista del governo Monti a discapito degli enti locali ridotti a una sorta di esattori delle tasse per l’imperatore romano”



Poi è stato il momento dell’ex ministro Roberto Maroni accolto da un’autentica standing ovation del pubblico presente al Palatenda che seppur numeroso non copriva tutti i posti a sedere disposti per l’evento.
Maroni ha sorriso e filmato col suo cellulare la folla al grido di “Lega, Lega” affermando:
“E’ bello uscire dai palazzi di Roma e tornare tra i militanti della Padania”

L’ex ministro ha elogiato tutti i sostenitori e i militanti che continuano con fervore a sostenere il Partito che ha scelto di stare all’opposizione di questo governo. E sarcastico sulla collaborazione di Pd, Pdl e Udc con il premier Monti ha affermato:
“Quando ho visto Qui, Quo, Qua cioè Pd, Pdl e Udc nei palazzi barocchi ricevuti dal premier mi sono chiesto: ma questa gente conosce i problemi delle nostre famiglie?!”
Parte un applauso scrosciante.

Poi è ritornato alla carica criticando le azioni intraprese dal nuovo governo
“di cui abbiamo visto solo tasse, tasse, tasse… nessuna equità, nessuna crescita ma aumento della benzina (siamo primi in Europa per il costo della benzina), aumento  dell’età pensionabile e imposta sulla prima casa”.  Ce n’è anche per i sindacati a suo avviso troppo morbidi con Monti.

Mentre Maroni parlava scorrevano le immagini che hanno fatto la storia della Lega Nord proiettate su un maxischermo alla sua sinistra.

Maroni  ha elencato i risultati del suo operato da ministro dell’Interno in parte annacquati dai nuovi decreti del governo Monti tra i quali ha ricordato lo “svuota carceri” che ha permesso a “3500 delinquenti di essere rimessi in libertà” e tutte quelle norme che impediscono ai sindaci di controllare chi risiede nel proprio comune a discapito della sicurezza dei cittadini. Un governo di banchieri, che Maroni definisce ‘Governo Dracula’, “un governo che pensa agli interessi delle banche e non a quello dei pensionati”.

 

Ma in questo attacco serrato a Monti c’è qualcosa che il n.2 della Lega ha salvato: aver impedito che si svolgessero le Olimpiadi a Roma. Sorridono in platea.

Sono le 22.30 circa quando Maroni ha salutato tra gli applasi i presenti che sono rimasti in piedi per ascoltare l’ormai classico “Va, Pensiero” di Giuseppe Verdi.

Oggi  l’ultimo (?) tassello: la probabile candidatura di Selina Grasso sostenuta da + PALAZZOLO e PALAZZOLO CAMBIA CON NOI.

a cura di QuiPalazzolo