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26 settembre 2018

A 4 ZAMPE: i benefici del rapporto tra uomo e animale


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Consueto appuntamento del lunedi con gli amici del rifugio Rustico Belfiore. Buona lettura:

Il rapporto tra l’uomo e l’animale è da anni oggetto di studio delle discipline veterinarie e psicologiche che si sono occupate di studiare i numerosi benefici prodotti da questo legame evidenziando come il contatto con un animale possa avere per l’uomo valore terapeutico al punto tale da rivelarsi un valido aiuto in particolari condizioni di stress e di difficoltà. Ma com’è possibile che un animale possa essere d’aiuto all’uomo fino a questo punto?

Il legame con un animale, oltre a garantire la compensazione di eventuali affetti mancanti o carenti, è caratterizzato da elementi fondamentali e primordiali che consentono un autentico scambio reciproco di emozioni in grado di provocare effetti positivi a chi lo vive. L’animale è sempre spontaneo e disponibile, dà senza chiedere nulla in cambio ed è privo della dimensione valutativa e di giudizio che spesso prevale nel mondo umano. Esso rappresenta un impulso nuovo alla curiosità dell’uomo: la sua presenza risveglia l’interesse di chi ne viene a contatto, catalizza l’attenzione e stimola energie positive.

Con gli animali è possibile una comunicazione diversa da quella che avviene tra gli uomini perché, non potendo ricorrere al linguaggio verbale, si avvale di canali di scambio privilegiati e si realizza nelle forme più svariate, libere ed autentiche, prive delle rigide regole sociali umane. Accarezzare, coccolare, accudire e giocare con l’animale sono fonti di serenità per l’uomo perché gli permettono di rimanere in contatto con quei semplici gesti naturali di cura ed affetto che richiamano emozioni autentiche. Inoltre, prendersi cura dell’amico a quattro zampe favorisce il senso di responsabilità e trasmette all’uomo un’immagine valida e positiva della propria persona e del proprio valore individuale.

Tutti questi benefici rendono il legame con gli animali una risorsa per tutti quelli che lo sperimentano ma, in particolare, può assumere valore terapeutico con i soggetti più deboli della società, con i portatori di disagi obiettivi che possono trarre giovamento e recupero grazie al contatto fisico ed emotivo con l’animale. Proprio questo contatto può rappresentare un valido aiuto per i bambini e per gli anziani, per soggetti con problemi di comportamento sociale e di comunicazione, ma anche per chi soffre di alcune forme di disabilità e di ritardo mentale e per pazienti psichiatrici. Infatti, la soddisfazione del bisogno di affetto e di relazione interpersonale che avvengono nell’interazione uomo-animale creano le condizioni di un buon equilibrio psico-fisico e consentono il recupero di alcune abilità che queste persone possono avere perduto.

L’intuizione del valore terapeutico degli animali non è scoperta dei giorni nostri, ma risale all’antichità e nel corso dei secoli ha assunto sempre più importanza fino a trovare oggi un’applicazione concreta nella “Pet Therapy” (Zooterapia). Si tratta di una terapia dolce che basa la propria efficacia terapeutica sull’emozione e sull’affetto che gli amici a quattro zampe trasmettono al paziente e viceversa. Attraverso la Pet Therapy è possibile promuovere il benessere della persona soddisfacendo i bisogni di affetto e di sicurezza e facilitando i processi di integrazione socio-relazionale che migliorano la capacità del soggetto di relazionarsi con il mondo esterno e di trovare gratificazione nelle relazioni.

Molte persone con difficoltà tendono a chiudersi in loro stesse e ad isolarsi, ma il rapporto che si instaura con un animale dà loro modo di ‘riattivarsi’, di esternare emozioni, di migliorare l’umore e la qualità della vita quotidiana e ciò accade perché l’animale crea intorno a sé un clima di grande affettuosità ed un’atmosfera distesa in cui emerge il piacere di conoscerlo e di trascorrere del tempo in sua compagnia.

Se questi sono i benefici di cui l’uomo può giovare dal rapporto con gli animali è importante sottolineare che l’incontro deve avvenire nel massimo rispetto della natura dell’animale, evitando di considerare l’amico a quattro zampe come una persona o, al contrario, come un oggetto. Ogni rapporto, anche quello tra animale e uomo, ha bisogno di nutrimento per crescere in modo sano e costruttivo e quel nutrimento consiste in un dare e avere reciproco, fatto di rispetto e ascolto delle esigenze biologiche e psichiche di entrambi. La relazione con l’animale non dev’essere vista come il surrogato di altre relazioni umane perché ciò non permetterebbe di cogliere l’animale nel suo valore di diversità e nell’apporto specifico e autentico che può dare all’uomo proprio in virtù del suo carattere non umano.

di Marella Francesca

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