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16 novembre 2018

In vacanza con la banca del tempo


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Dopo un periodo di silenzio, ripartiamo con la Rubrica “Basta il pensiero”!
Racconti, emozioni, vissuti, eventi narrati dall’Associazione Il Club!

Oggi vi proponiamo il racconto di Franca, socia della Banca del Tempo, che ha partecipato alla vacanza ad Ischia organizzata da Beppe, un altro socio della Banca che l’ha proposta a tutti i “correntisti”.
Un piccolo gruppo ha accolto l’idea e ha deciso di partire. Franca è tra questi.

“Un viaggio in pullman molto pittoresco, istruttivo ed interminabile: sedici ore.
Approdiamo all’hotel Nausicaa, per la gioia di Caterina, moderna promessa sposa di Ulisse.
Il tempo non è buono con noi e nemmeno il cameriere, impaziente e scorbutico. Beppe avrebbe tanta voglia di litigare, ma si trattiene.
Siamo a Casamicciola (bello il nome!) a poca distanza da Ischia Porto.
Visitiamo Sant’Angelo, tutto bianco, arrampicato sulla roccia, Lacco Ameno, Forìo, il Castello Aragonese, il parco termale Nabombo e……..
Tra una cosa e l’altra ci sono le calde piscine dell’albergo, le chiacchiere con gli altri ospiti, il sole che abbronza (quando c’è), i balli, le feste, i canti, “O’Sarracino” tutti in coro.
Molte discussioni tra di noi, vivaci, costruttive, formative, anche stupide e, a volte, molto accese.
Diverbi tra Caterina e Beppe, tra me e Beppe e poi tra me e Caterina.
Ma qui ci guastiamo la compagnia!
E invece no…… con cocciutaggine e buona volontà superiamo ogni disputa!
Resta un miraggio la visita al giardino botanico della Mortella; dopo tanti rimandi non c’è più tempo, ma la nostra vicina di camera ci ha fornito una lunga carrellata fotografica. Ci accontentiamo così.
Gli spostamenti in autobus hanno il sapore della conquista.
Nessuno mai ci controllerà il biglietto, anche se noi, diligentemente, abbiamo preso l’abbonamento.
Immagina di veder arrivare il bus stracolmo; pensiamo che sia veramente impossibile salirci, stiamo già decidendo di aspettare il prossimo quando le persone all’interno si stringono ancora di più, ci chiamano e ci fanno posto. Basta poco per abituarsi.
L’ultimo giorno, ci troviamo in centro a Casamicciola per i regali.
Un vino prezioso per il fratello, un braccialetto singolare per la cugina, babà al rum per i golosi.
E si ritorna a casa.
Il portiere ci chiama alle quattro e mezza, ci prepara la colazione con brioches calde, arriva il pulmino per l’imbarco e ricominciamo le nostre fatiche per la risalita.
A Palazzolo arriviamo sani e salvi ed affamati alle dieci di sera.”
Franca

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. (John Steinbeck)

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