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16 novembre 2018

Serate a tema: per riflettere e condividere insieme.


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“Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente”. Buddha.

Si è concluso lo scorso 30 ottobre il ciclo di serate a tema “Cibo e Psiche: il peso della mente e la leggerezza del corpo” in collaborazione con il Sistema Bibliotecario dell’Ovest Bresciano, in particolare la Biblioteca di Adro, di S.Pancrazio e di Monticelli Brusati. Come sono solita fare, dopo un’attività che mi ha coinvolto personalmente e professionalmente, riguardo le immagini, come se fossero fotografie, del mio vissuto… e stavolta decido di condividerle con voi.

Primo click: Lo schermo del mio computer.
Trovare casualmente su internet quella riflessione di Buddha ha stimolato in me una considerazione su un costrutto che mi appartiene: la mente ha un peso rilevante su molti aspetti della nostra vita, sui nostri atteggiamenti, sulle nostre fattezze, e anche sul nostro corpo. La mente ha un peso sulla leggerezza (o pesantezza) del nostro corpo.

Secondo click: Le copertine di due libri.
Titoli o suggerimenti “Pensa Magro” e “Più testa, meno chili”?. L’indubitabile relazione fra mente e corpo: che farne? Prendere atto degli errori psicologici che ci fanno ingrassare. Porre l’accento sugli ingredienti psicologici che ci aiutano a dimagrire.

Ecco che nasce la proposta di 3 serate a tema, parte della rassegna “ad Ovest del Gusto”: degustazioni, approfondimenti, convegni, musica e spettacoli sul tema del cibo, nelle biblioteche bresciane, che si concluderanno alla fine di novembre.

Terzo click: Le persone nella sala in Biblioteca.
Durante la serata: cerco di offrire informazioni utili, ma soprattutto uno spazio di contatto con se stessi, di accoglienza delle esperienze e dei vissuti, di condivisione, di rielaborazione, in modo che le esperienze, le proprie caratteristiche personali riemergano alla consapevolezza. Cerco di coinvolgere i partecipanti, i loro interventi sono nutrienti, ed è proprio il contesto per dirlo!

Quarto click: L’orsetto.
Il momento più singolare? La mia proposta di riscoprire, attraverso tutti i 5 sensi, l’ascolto del cibo, in particolare, di una piccola caramellina gommosa colorata a forma di orsetto. E’ un’esperienza particolare, regalarsi il tempo, in uno spazio insolito che rispetti un nuovo modo di approcciarsi al cibo. Ci si è fermati a cogliere le sensazioni visive, a sentire le tattili, ad ascoltare le uditive, a percepire le olfattive, ad assaporare le gustative, per giungere all’atto più noto, ora così nuovo, di masticare e inghiottire, intensificando la nostra consapevolezza.

Cosa mi sono porta a casa? Click in gran quantità: il gusto dell’incontro, la sostanza delle condivisioni, il succo delle emozioni che circolavano, il nutrimento inesauribile del contatto con le persone e il desiderio di proporre altre iniziative!
Vi faremo sapere presto cosa bolle in pentola!

A cura della Dott.ssa Simona Volpi
Psicologa-Psicoterapeuta

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