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16 novembre 2018

“80 profughi a Palazzolo? Né ora né mai”, blitz dei MOS presso il residence che potrebbe ospitarli [FOTO]


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Il possibile arrivo di 80 profughi a Palazzolo ha generato nei giorni scorsi discussioni, prese di posizione e polemiche. Di più hanno fatto i Mos, associazione identitaria di Palazzolo, che nella serata di mercoledi hanno effettuato un doppio blitz simbolico a Palazzolo presso la struttura “Ca del Cà” (strada per Pontoglio) ed Erbusco fuori dal residence della CDS Holding che potrebbe ospitare i profughi. Un gesto forte, che farà discutere quello dei Mos, che tramite il proprio presidente Alessandro Mingardi precisano:

“Sia chiaro che il nostro intervento non è contro gli immigrati regolari, ma altresì è contro l’immigrazione clandestina e il business che gli sta attorno. Aggiungo inoltre che è ora di finirla con la storiella che “paga l’Europa”. I fondi utilizzati sono soldi versati dai contribuenti italiani. L’Europa ci ha solo restituito, del versato, 6 milioni il 12/12/2013 per Salvataggio clandestini ai confini, 10mil per il prog. Sprar e 7,9mil per Frontex. Calcolando che l’investimento giornaliero italiano è di 300.000 euro, per un totale di 9 milioni al mese, capite benissimo che hanno coperto le spese parziali (le complessive sulle persone fisiche sono molto più alte) di 3 mesi su 12. Gli altri sono soldi di noi contribuenti, presi dal taglio dei servizi (vedi i 100mil tolti al sociale per malattie rare e trasferiti sul fondo immigrati. Ultima finanziaria).”

MosErbusco

E a chi parla di demagogia Mingardi risponde: “Non è demagogia ma una scelta, una priorità. Paghiamo noi e io preferirei sinceramente investire sui nostri anziani, disoccupati, inoccupati, giovani, malati”.

Secondo l’associazione palazzolese l’argomento in questione deriva a livello nazionale da “scellerate politiche di immigrazione, correlate all’operazione Mare Nostrum e dalla passività di organi istituzionali come la Nato, l’Unione Europea e il Governo di Roma”. Situazioni alle quali si aggiunge “il limitato raggio d’azione all’interno del quale l’attuale amministrazione ha possibilità di muoversi”.

“Per questi motivi” concludono i Mos “non lasceremo vita facile a quelle organizzazioni che approfittano dell’immigrazione per generare profitto e continueremo a far sentire la nostra voce per scuotere le coscienze dei concittadini spesso troppo assenti dalla vita politica”.

 

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