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17 Gennaio 2019

Dimentica il mio nome


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Ma questo non è un libro, è un FUMETTO! Direbbe sdegnato il lettore che ritiene il genere una sottospecie di letteratura, senza arte né parte, robuncola da ignorantacci. Caro Sde’ (permettimi il diminutivo): il mondo è grande, perché devi proprio venire a tirare le mine a me? Faccio le recensioni anche alle etichette delle marmellate oppure ai bugiardini degli psicofarmaci se mi gira e sai perché? Perché questa rubrica si chiama “qualcosa da leggere”. In fondo tutto si può leggere: dal volo dei gabbiani all’enciclopedia britannica, dallo spartito musicale di un compositore del settecento alla ricetta del tiramisù.

Questo è un libro bellissimo e in più é tutto disegnato.

L’Autore è bravo, intenso, comico e commovente tutto insieme ma senza confondere (lui dice di esprimere rabbia e disagio però io ci vedo anche tanta poesia, umorismo a manetta e bellezza -magari mi confondo-).
Racconta come un vero equilibrista, sempre sul filo dell’assurdità, imprevedibile e profondo. Parla della sua vita, delle sue emozioni, del suo passato (e poco importa che siano cose vere o immaginate, perché verissimi sono i sentimenti): parla con immagini che raccontano parole e parole che ampliano a dismisura il senso delle immagini. Vive in questo quartiere romano, prigioniero ma libero, ha una famiglia, un amico, un alter ego armadillo e va alla ricerca di un passato che non conosce e scopre quando la nonna (stop).
Non posso fare le scansioni delle pagine o delle scene più intense perché magari mi becco una denuncia per violazione del copirrait (casomai si può visitare il famosissimo sito).
Non posso neanche spoilerare la storia perché rovinerei la sorpresa al lettore.
Be’, in effetti questa è una recensione particolarmente inutile.
Ma più che dirvi il libro merita, che posso fare?
Forse una cosa: andate in libreria, prendetene una copia, sedetevi sulla poltroncina (se è una libreria VERA la poltroncina DEVE esserci) e leggetene anche solo un tredici, ventisei, quarantuno pagine.
Poi mi dite se non è bello.
Senza impegno.
Ciao.

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