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24 settembre 2018

Separazione tra banche commerciali e banche d’affari, ecco la mozione della Lega Nord per rilanciare il credito a imprese e famiglie


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La Lega Nord di Palazzolo deposita la mozione elaborata e proposta dal Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà e L’Associazione Liberi e Forti per il ripristino della legge Glass-Steagall al fine di rilanciare il credito alle imprese e alle famiglie con la netta separazione tra banche commerciali e banche d’affari.

La Glass-Steagall ACT del 1933 fu voluta dal Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, in risposta ai disastri finanziari che portarono gli USA alla grande depressione, e sancì la separazione tra “attività bancarie tradizionali e attività bancarie finanziarie” con la distinzione in banche dedicate al credito da banche ad indirizzo speculativo.

Con l’abrogazione della legge Glass-Steagall nel 1999, e relative misure di deregolamentazione in Europa, Italia inclusa, invece, il Fondo di Tutela dei Depositi venne utilizzato anche per la protezione delle banche che operavano con funzioni speculative.

Ecco il testo integrale della mozione:

PREMESSO CHE:

• Il fallimento del sistema bancario americano dell’agosto 2007 , acuitosi nel 2008, ha colpito duramente anche l’economia italiana per il riflesso globale sul settore produttivo e industriale mondiale;

• La patrimonializzazione delle banche in crisi ha privilegiato per il salvataggio di alcune di esse (too big to fail) il ricorso a Fondi Pubblici per evitare il rischio di default del sistema finanziario occidentale;

• La Regione Lombardia non è esente da nefasti riflessi di questo stato di crisi;

CONSIDERATO CHE:

• Il sistema economico e finanziario nazionale ha subìto una contrazione preoccupante alla concessione del credito per famiglie e imprese con revoca di crediti esistenti;

• BCE ed Unione Europea ventilano il prelievo forzoso sui conti correnti (stile Cipro) per salvare banche d’affari, enormemente esposte in derivati ed altri titoli tossici;

• Numerosi Comuni ed enti locali sono stati indotti ad accettare operazioni in swap e derivati molto rischiose per il bilancio comunale

• Il patto di stabilità, creato in funzione di tali salvataggi bancari, impedisce la messa in sicurezza di scuole, infrastrutture cittadine, causando così disastri come le alluvioni a Genova e nel Veneto

ATTESO CHE:

• La Glass-Steagall ACT del 1933 voluta dal Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, in risposta ai disastri finanziari che portarono gli USA alla grande depressione, sanciva la separazione tra “attività bancarie tradizionali e attività bancarie finanziarie” con la distinzione in banche dedicate al credito da banche ad indirizzo speculativo;

• Con l’abrogazione della legge Glass-Steagall nel 1999, e relative misure di deregolamentazione in Europa, Italia inclusa, il Fondo di Tutela dei Depositi viene automaticamente utilizzato anche per la protezione delle banche che operano con funzioni speculative e con una esposizione al default quasi inevitabile come in questi ultimi tempi è avvenuto per alcune banche insospettabili.

TENUTO CONTO CHE:

• Le dimensioni eccessive degli istituti bancari responsabili, dopo l’ondata di fusioni e di acquisizioni rese possibili dalla deregulation, fa sì che l’accentramento dell’enorme massa speculativa di derivati pari a 12 volte il PIL mondiale , rischi, con il loro salvataggio, di trascinare nel baratro l’economia reale mondiale;

• Il passo successivo, a partire dal 2018, come divulgato dalla totalità della stampa finanziaria più accreditata, è quello di ripianare le perdite delle banche ricorrendo ai risparmi privati attraverso il prelievo forzoso dai conti correnti : “bail in”;

• Con la reintroduzione della separazione tra banche d’affari e banche commerciali e il ritorno allo spirito costruttivo del 1933 si eviterebbe di salvare i grandi speculatori finanziari che vanificano i livelli di benessere collettivo e ostacolano il progresso civile e sociale del Paese.

• In linea con i dettami costituzionali che promuovono il valore del lavoro produttivo, l’assunzione di tale divisione tra banche ordinarie e banche speculative come principio costituzionale permetterebbe di far crescere l’economia e togliere dagli enti locali il fardello del pareggio di bilancio e del Patto di Stabilità;

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

IMPEGNA IL SINDACO E IL CONSIGLIO COMUNALE

• A sollecitare Il Parlamento ed il Governo italiano affinché venga predisposto un disegno di legge sulla separazione tra Banche commerciali e Banche d’affari secondo i principi della legge Glass-Steagall.

• Che lo stesso reintroduca, per il rilancio dell’economia reale, il modello di Banca tradizionale non speculativa convocazione territoriale (ex Art. 112 Cost.) da ristabilire come principio costituzionale in contrasto con il dominio della speculazione finanziaria.

• Ad invitare il Parlamento Europeo, quale organo di rappresentanza democratico, la BCE e l’ECOFIN a dirimere la questione bail-in (prelievo forzoso sui c/c bancari) a tutela dei depositi dei risparmiatori, delle famiglie e delle imprese.

• A costituire un osservatorio di credito tra le istituzioni più rappresentative del territorio formato da soggetti le cui professionalità siano garanti dell’interesse collettivo.

• A promuovere incontri e iniziative informati ad una sempre più capillare conoscenza della problematica che incombe sulla sicurezza economica di famiglie, imprese e intera collettività.

Il Consigliere Comunale
STEFANO RACCAGNI

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