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20 giugno 2018

Al Cinema: I PINGUINI DI MADAGASCAR


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Skipper il leader, Kowalski il cervello, Soldato il giovane volenteroso, Rico l’esperto d’armi: eccoli I Pinguini di Madagascar, il  gruppo di spie più esilarante, elegante e poco ortodosso del mondo che approda al cinema grazie alla Dreamworks Animation e alla Twentieth Century Fox.

I nostri magnifici quattro, artefici indimenticabili dell’eroico piano di fuga nel film d’animazione Madagascar, sono ora pronti all’esordio da protagonisti in un film tutto per loro.

In quanto agenti speciali fuori dal comune, la loro missione sarà risolvere un complicato caso di spionaggio, facendo squadra con l’organizzazione segreta “Vento del Nord”, capitanata da un lupo. Riusciranno i nostri eroi ad unire le forze e mandare in fumo il delirante piano del malvagio dottor Octavius Brine?

In programmazione al Cinema Aurora a Palazzolo: Sabato 6/12 ore 21, domenica 7/12 ore 16 e 20.30, lunedì 8/12 ore 16 e 20.30. Intero 5€, ridotto 3€. Acquista il biglietto qui.

Se avete pensato anche solo per un attimo che i tanti “Madagascar” erano sufficienti e che non c’era dunque bisogno di uno spin-off dedicato ai pinguini della serie, basteranno pochissimi minuti di questo film per farvi ricredere del tutto, nonostante, magari, siate persino già passati attraverso la serie televisiva.

Ci sono pinguini che si accontentano di un’esistenza da carini e coccolosi e ci sono pinguini che, al contrario, hanno fatto dell’avventura mozzafiato il loro pesce quotidiano. Come Skipper, Kowalski, Rico e Soldato. E poco importa se Soldato è davvero carino e coccoloso: il suo desiderio più grande è proprio quello di liberarsi di questa etichetta e poter dimostrare a Skipper di essere un membro a tutti gli effetti della squadra, meritevole e coraggioso. L’occasione gli verrà fornita dalla missione contro il malvagio Octavius Tentacoli, un ex polpo invidioso (ora umanoide geneticamente modificato) che minaccia di trasformare tutti i pinguini della terra in mostri.

Che i film d’animazione siano diventati molto più che semplice intrattenimento per bambini è risaputo,ma pochi film riescono a farlo come I Pinguini di Madagascar,e così questo nuovo prodotto targato Dreamworks,riesce nell’intento di portare in scena una pellicola che possa accontentare tutti,dal bambino al giovine all’adulto,senza lasciarsi scappare una vasta gamma di raffinatezze e riferimenti metacinematografici.

Protagonisti sono i quattro pinguini della trilogia di Madagascar,personaggi sicuramente minori,ma dotati di un fascino,uno houmour e una figaggine non indifferenti,e gli sceneggiatori si sono potuti sfogare con le battute e le situazioni spettacolari,che non risultano mai forzate o esagerate.
Skipper è una sorta di leader spirituale tra i quattro,che si finge compito e serio mentre poi è anch’egli un casinista, poi c’è Rico,il pinguino che ingoia tutto, molto divertente e soluzione a molte delle situazioni proposte,Kowalsky è quello realmente serio tra i tre,personaggio che funge da parodia di quei characters nei film d’azione che molto spesso se ne escono con frasi del tipo :- Siamo spacciati- oppure :-Moriremo tutti.- e infine c’è Soldato,il più piccolo e carino dei tre.

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Le gag comiche sono ben strutturate e si alternano a momenti infantili(ma non troppo) ad altri momenti in cui sono veramente geniali,soprattutto grazie a un discreto utilizzo del metacinema,si ironizza ad esempio di come i membri del Vento del Nord,questa organizzazione segreta,siano tutto fumo e niente arrosto,pieni solo di belle parole e effetti hollywoodiani,e non sembra tanto riferito ai personaggi del film quanto ai blockbuster per l’appunto di Hollywood,oppure la scena del grillo verso l’inizio (chi lo ha visto capirà),in cui si ironizza su uno dei clichè più utilizzati per far ridere i bambini,si prendono in giro i film action come 007 o Mission Impossible,sia nelle musiche che nelle azioni che compiono i personaggi,si ironizza sul fatto che nelle scene più spettacolari la colonna sonora irrompa quasi con prepotenza,insomma pur essendo un film abbastanza leggero,si riscontrà un che di geniale.
Il cattivo è una delle parti più belle del film perchè non è un vero cattivo,prima di tutto il suo nome,è un qualcosa di talmente banale,quanto geniale,perchè non è altisonante,è uno dei nomi più comuni del mondo,e poi l’aspetto fisico,che non lo accomunano assolutamente con la figura del villain,altro riferimento è il nome di copertura del villain che è una citazione anche abbastanza raffinata a un personaggio dei fumetti molto noto soprattutto nel mondo Marvel.

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