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PASSAGGI NELLA TERRA DI MEZZO: viene prima l’immaginazione o la scienza? (seconda puntata)

Ci eravamo lasciati, la volta scorsa con qualche domanda. Proprio da una di esse desidero partire per trovare qualche “breccia” utile a capire di cosa realmente stiamo parlando: viene prima l’immaginazione o la scienza?

Se proprio dovessi semplificare, ti direi che per il bambino immaginare significa rassicurarsi, introducendo le paure all’interno di schemi più vasti, dove la magia, ad esempio, ha la funzione di controllare la realtà e di permettere un dialogo tra il mondo interiore e quello esteriore. Per questo il mondo fantastico dei più piccoli è separato in modo netto tra buoni e cattivi, senza alcun elemento chiaroscurale. Distruggere nella realtà parallela il malvagio, significa annientare nel mondo interiore l’ombra e le paure.

La fantasia allora, è come il presupposto per aprire delle possibilità. Se ci pensi, infatti, esse non esistono realmente, ma possono solo essere immaginate (in caso contrario non sarebbero più “possibilità” ma “dati”). Per questo forse Gaston Bachelard , che era un filosofo, potrebbe aver ragione, quando afferma che l’immaginazione viene prima del pensiero scientifico, poiché in fondo la visione scientifica è solo un modello possibile della realtà, un’immaginazione appunto, che viene poi provata attraverso gli esperimenti, la misura e le formule.

Per concludere questo primo “appuntamento virtuale”, direi allora che la realtà la possiamo conoscere solo attraverso due vie: quella razionale (che non coinvolge il cuore perché si basa sui dati) e quella immaginativa (con la quale esploriamo la realtà attraverso il cuore). In altre parole, che due più due faccia quattro è un dato che non prende i miei affetti (via razionale). Decidere se legare la mia vita a quella di un’altra persona è anche questo un dato, ma il mio cuore immaginando questo dato, ne sente tutta la profondità (via emozionale).  Ora, cos’ha da fare tutto questo discorso con il fantasy?

Il rapporto tra immaginazione e realtà è molto ben indicato dalla storia della “Signora di Shalott”, splendidamente raccontata in questo video dalla voce meravigliosa di Loreena McKennitt, live “The lady of Shalott”