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24 settembre 2018

Solo la superficialità e il menefreghismo sono apolitici


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Alcuni mesi fa, come membro del Coordinamento del Forum Terzo Settore dell’Emilia Romagna, ho incontrato Sergio Silvotti, Portavoce del Forum TS della Lombardia e organizzatore dello spazio di nostra competenza per l’Expo 2015. Cascina Triulza, il luogo destinato come Padiglione della Società Civile. Alla mia domanda su quale certezza avevamo della non infiltrazione malavitosa all’interno del nostro settore, la risposta fu: abbiamo  un Comitato Etico che sorveglia. E mano male, perché pochi giorni dopo è successo quello che tutti sappiamo. Per fortuna nostra, il Comitato Etico ha funzionato.

Alcuni giorni, fa così scrivevo a Luca De Paoli, portavoce del Forum TS delle Emilia Romagna: “Il nostro rischio potrebbe essere quello di rimanere invischiati nel partito a cui si fa riferimento e nei poteri forti che condizionano perché partono da obiettivi spesso diversi dai bisogni che individuiamo guardando i volti delle persone che incontriamo. Se i cambiamenti non avvengono perché i politici che amministrano  sono standardizzati e i poteri forti pensano a portare a casa ciò che conviene, noi non possiamo lisciare il pelo nella direzione di comodo. Il pelo va tagliato. Per esempio, all’Assessore alle politiche sociali abbiamo concesso troppo. E non solo a lei.”

Solo alcuni giorni dopo, abbiamo saputo dei fatti di Roma. Poco più sopra, così avevo scritto a Luca: “La maggior parte delle persone che opera nelle nostre organizzazioni sta in mezzo a chi quotidianamente chiede  l’essenziale. Questo è il nostro capitale e con questo e per questo capitale dobbiamo cambiare.”

Ieri ho contestato la parola “apolitico”, presente in una tesi di laurea sul fenomeno delle “Strade Sociali” (Social Street) promosse a Bologna. Se per politica si intende passione per la “Res Pubblica” cioè per “Bene Comune”, di “apolitico” esiste solo la superficialità e il menefreghismo; insieme, permettono ai ladri di ogni tipo di maramaldeggiare a destra e a manca. “Timeo Danaos et (ac) dona ferentes” ( “Temo i Greci anche quando offrono doni.”  Virgilio, Eneide Libro II, a proposito del cavallo di Troia)

Potrebbero essere ladri anche coloro che fanno regali. Quanto siamo bravi a peggiorare  la nostra vita! Mio padre, tantissimi anni fa, mi diceva che l’onestà paga sempre. Anche quando tutto sembra remare contro.  

di Sandro Cominardi

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