Vai a…
RSS Feed

22 ottobre 2018

Lenticchie non solo a San Silvestro …


Facebooktwittergoogle_plusmail

Buongiorno, cari lettori del blog … e buon anno!

Come avete concluso il 2014 e, sopratutto, come avete principiato il 2015? Spero bene e, pure, meglio del mio: a letto con l’influenza! Ma poco male, non ho mai amato i festeggiamenti del 31/12 quindi me ne sono fatto facilmente una ragione!

Che dite della prima ufficiale puntata di “Chiacchiere in cucina”? Vi invito a restare sintonizzati perché per la prossima puntata abbiamo un super ospite! Per ora, non posso dire altro!

Veniamo, piuttosto, al tema di gennaio: le lenticchie! Cibo antichissimo, già consumato in Mesopotamia, se ne racconta anche nella Genesi, quando Esaù baratta la sua primogenitura con Giacobbe, proprio per un piatto di lenticchie (galeotte, insomma …).

La tradizione vuole che le lenticchie simboleggino la prosperità e il denaro, in quanto hanno una particolare forma a lente che ricorda quella delle monete. Per tale motivo, non mancano mai nelle tavole del cenone di San Silvestro, spesso insieme a zampone o cotechino, come simbolo di fortuna per l’anno nuovo. Eppure, per le loro proprietà benefiche al nostro organismo, le lenticchie andrebbero sempre mangiate durante tutto l’anno. Inoltre, essendo ricche di proteine vegetali (sempre migliori rispetto a quelle animali) non andrebbero accompagnate ad altra carne, ma servite come secondo e non come contorno al secondo, così come tutti gli altri legumi (come ceci e fagioli). Io le mangio spesso come sostituito della carne soprattutto quando sono a “dieta”.

Durante il mese di gennaio vi proporrò un antipasto/secondo molto sfizioso (lo sformatino di lenticchie), una zuppa davvero golosa (zuppa di lenticchie e gnocchetti), un secondo piatto facile e sano (polpette di lenticchie) e un contorno/secondo semplice ma della tradizione (lenticchie rosse in umido). In tutte le ricette troverete i ceci in scatola. Ovviamente, sarebbe meglio acquistare quelli secchi (che vanno lasciati in acqua tutta la notte e poi cotti più tempo), ma visti i tempi e i nostri stili di vita, direi che optare per quelli in scatola non costituisce un grave peccato!

Spero possano piacervi, incontrare i vostri palati e farvi bene … dopo le grasse mangiate delle feste.

Oggi vi propongono lo sformatino! Non è una ricetta difficile, ma dovete seguire scrupolosamente ogni passaggio, facendo particolare attenzione alla questione degli albumi montati a neve. Alcuni di consigli:

– Montante sempre gli albumi in una bacinella pulita (soprattutto da eventuali residui di cibi grassi) e con fruste pulite. Per essere certi che sia così, passare un panno di carta da cucina imbevuto di aceto.

– Quando separate i bianchi d’uovo dai rossi, fate molta attenzione a non lasciare nessun residuo di tuorlo negli albumi, perché altrimenti vi sarà impossibile montare a neve.

– Per facilitare il procedimento, aggiungere un pizzico di sale (o tre gocce di limone) ai tuorli, prima di montarli.

– Gli albumi sono montati quando potete girare la bacinella senza che i bianchi stessi si rovescino: saranno infatti ben compatti ancora “ben fissati” nel recipiente.

Per la ricetta avete bisogno, inoltre, dei pirottini di alluminio. Li potete acquistare senza problemi al supermercato: ci sono sia di acciaio da conservare oppure in alluminio usa e getta.

Ci “vediamo” settimana prossima … buon appetito!

Paolo

 

SFORMATINO DI LENTICCHIE

lent-copia

Ingredienti per 4 sformatini:

 

Per lo sformatino:

Lenticchie in scatola: 250 g

Uova medie: 2

Farina 00: 20 g

Olio evo: 2 cucchiai

Noce moscata: q.b.

Sale: q.b.

Cumino: qualche seme (facoltativo)

Burro: una noce

Pangrattato: q.b.

 

Per la salsa di accompagnamento:

Passata di pomodoro: 350 g

Olio evo: 2 cucchiai

Misto per soffritto: 150 g

oppure Aglio: 1 spicchio

Zucchero: 1 cucchiaino raso

Sale e pepe: q.b.

Basilico liofilizzato: q.b.

 

Procedimento:

– Preriscaldare il forno a 160°.

– Fate bollire dell’acqua calda.

– Sgocciolare le lenticchie e sciacquarle sotto acqua corrente. Scolarle e trasferle in una ciotola.

– Aggiungere due tuorli e insaporire con sale e noce moscata (se piace, anche qualche seme di cumino).

– Con il mixer, ridurre gli ingredienti in un composto omogeneo.

– Unire anche la farina e l’olio extravergine di oliva.

– Montare gli albumi a neve ben ferma insieme a un pizzico di sale o a pochissime gocce di succo di limone.

– Incorporare delicatamente gli albumi montati, con un cucchiaio di legno o una spatola in silicone, con movimenti delicati dal basso verso l’alto (altrimenti rischiate di smontare tutto il composto).

– Imburrare quattro stampini di alluminio e rivestirli di pangrattato.

– Distribuire il composto negli stampini e mettere tali stampini in una teglia con i bordi alti. Versarvi un dito d’acqua bollente.

– Cuocere a bagnomaria in forno statico preriscaldato a 160° C per 35 minuti.

– Nel frattempo, preparare la salsa di accompagnamento: mettere in una padella due cucchiai di olio e l’aglio in camicia oppure il misto per soffritto. Unire poi la passata di pomodoro e lo zucchero; cuocere a fiamma medio-bassa con il coperchio. Quando la salsa inizia a fare “gli occhi” (ovvero si riduce), aggiustare di sale, pepe e basilico.

– Una volta cotti, lasciare riposare per qualche minuti primaria di sformarli e servirli con accanto la salsa.

 

Consigli e varianti:

– Potete accompagnare lo sformatino anche con un’ottima fonduta di formaggio!

Altre storie daL'abito non fa il cuoco