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23 settembre 2018

VITA DI CONDOMINIO presenta ‘La morosità nel condominio’


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Ritornano gli appuntamenti con VITA DI CONDOMINIO a cura di Mara Verzeletti. Buona lettura…

In certi casi è un tracollo famigliare, dato per esempio dall’improvvisa mancanza di lavoro, in altri casi invece è proprio la poca attenzione che si dà a certe spese a togliere il respiro alla normale vita economica del condominio.
Le risorse non sono infinite. L’unica fonte di “guadagno”, se lo vogliamo chiamare così, sono proprio le quote che vengono dai condomini. Di norma, una volta all’anno si fa la ripartizione del bilancio preventivo e insieme al bilancio consuntivo e alla nota integrativa (di cui diremo in altro articolo) arrivano nelle nostre case. Le rate possono essere quattro, o più. Tutto dipende in primis dall’assemblea a cui l’amministratore, soprattutto se vede un importo elevato, chiede consiglio.
Altre volte vengono da spese straordinarie e anche qui l’amministratore fa pervenire un bilancio previsionale che ripartisce la spesa complessiva su tutti i condomini dividendola, anche qui, di norma di quattro rate.
Sia la rata ordinaria che la straordinaria sono obbligatorie per qualunque condomino.
Certo è sempre presente la ripartizione fra locatore e locatario, le varie eccezioni, i millesimi ma la rata va pagata.

Cosa succede quando non si paga?
Qui interviene la Legge.
Ai sensi dell’art 18 della legge, l’amministratore di condominio, al fine di recuperare i contributi non pagati da parte dei condomini, può ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, senza neppure interpellare l’assemblea per la tutela della vita del condominio.
Questo risulta un obbligo dell’amministratore il quale deve ottemperare senza porre tempo entro il termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, o dalla chiusura del bilancio consuntivo.
Se non ottempera a questo suo dovere, può essere chiamato dall’Assemblea a risponde egli stesso del credito non richiesto.

L’amministratore ha l’obbligo di comunicare ai creditori che si rivolgono a lui, i dati dei condomini morosi.

Il creditore di fronte a un condominio inadempiente, prima cercherá di recuperare il proprio credito rivalendosi sul conto corrente condominiale i; poi se non sará ancora soddisfatto, potrá rivolgersi contro i condomini morosi per i quali l’amministratore fornirá i nominativi e tutti i dati utili contenuti nell’anagrafe condominiale.

Il Garante della Privacy è intervenuto a stabilire che le informazioni devono essere fornite nel rispetto delle finalitá che si intendono perseguire e quindi bisogna evitare che persone estranee possano accedere a questi dati.
Il che significa che i nomi dei morosi non possono essere affissi nella bacheca condominiale, ma ogni condomine ha diritto di prendere visione delle rate impagate e, a richiesta, di quanto espletato per far rientrare l’insolvenza.

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