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20 agosto 2018

Nasce THINGLU: con il cloud palazzolese l’isola diventa superecologica


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Si chiama thinglu ed è un nuovo sistema di monitoraggio on line basato sulla tecnologia cloud per le macchine industriali. Il suo nome deriva da Things (Cose) e Glue (Colla) e rappresenta il “collante tecnologico” che unisce in un unico sistema macchine e persone. A ideare il progetto un team di venti esperti, “cervelli non in fuga” residenti fra Brescia e Bergamo, che hanno dato vita, a fine 2104, alla società thinglu Srl. Tutti Palazzolesi i fondatori.

L’idea è nata dall’incontro fra due storiche aziende bresciane avvenuto nel 2013 al Palazzolo Digital Festival, il festival digitale della Franciacorta: Sintattica Srl di Palazzolo sull’Oglio e AMT Srl di Cologne. La prima operante da anni nel campo dello sviluppo software (con clienti del calibro di ACER, Kellog’s, Mellin e RCS), la seconda presente dal 1999 nella progettazione e assistenza tecnica di macchine industriali.
Le due aziende hanno unito le loro esperienze per dare vita a un progetto ambizioso: portare l’Internet delle cose* nel mondo industriale per rendere le imprese più efficienti e competitive.

«Si sente spesso parlare di Internet delle cose applicato a settori come la domotica – dichiara Nicola Vezzoli, Co-founder di thinglu – ma raramente in campo industriale. Il nostro sistema è pensato proprio per introdurre la tecnologia cloud sugli impianti industriali fornendo un sistema di monitoraggio e gestione a distanza, basato sul web, per qualsiasi tipo di macchina».

I vantaggi sono molteplici. «La raccolta costante dei dati delle macchine consente di monitorare via web (ovunque e in qualsiasi momento) quanto e come esse vengano utilizzate – prosegue Vezzoli – In questo modo è possibile sapere come rendere più efficiente l’intero processo produttivo ottenendone conseguenti risparmi, come ad esempio una gestione più puntuale delle scorte di magazzino».

La gestione “superecologica” dei compattatori di rifiuti

Scalvenzi, azienda leader nella produzione di macchine e sistemi per la compattazione e gestione dei rifiuti, ha installato in via sperimentale il sistema thinglu su una ventina di compattatori scarrabili, in prova presso una decina di isole ecologiche.
I compattatori di rifiuti solitamente vengono collocati vuoti presso le isole ecologiche e prelevati successivamente per essere svuotati presso discariche, inceneritori o centri di raccolta dedicati. Il loro trasporto è affidato a ditte specializzate, che periodicamente si recano presso le isole ecologiche per prelevare il compattatore pieno (o presunto tale) e portarne uno vuoto.
Il sistema di monitoraggio thinglu installato sui compattatori consente di sapere, in tempo reale, la condizione del loro carico di rifiuti presso l’isola in cui si trovano ottimizzando così l’attività di raccolta e di sostituzione del compattatore.

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I vantaggi sono diversi, se si pensa a chi gestisce centinaia di compattatori in decine di isole ecologiche:

Riduzione dell’inquinamento: i mezzi per la raccolta e consegna dei compattatori si spostano meno e solo quando serve.
Isole ecologiche più efficienti: il sistema di alert e i sensori di anomalia offrono in tempo reale lo stato del compattatore consentendo tempestivi eventi di manutenzione sulla macchina solo quando davvero necessario.
Logistica intelligente: la geolocalizzazione del sistema thinglu consente a chi gestisce i compattatori di tenere sempre d’occhio la panoramica di tutte le macchine.
Trasparenza del servizio: il tracking dei compattatori in carico/scarico e delle uscite per l’assistenza tecnica è potenzialmente accessibile sia dal gestore che dal cliente, garantendo una completa trasparenza del servizio
thinglu, ad oggi, ha introdotto il suo sistema non solo nel settore dei compattatori di rifiuti ma anche in quello dell’industria tessile.
«In soli primi tre mesi di “prudente” attività commerciale, abbiamo già venduto, in totale, 270 dispositivi in Italia e all’estero – dichiara Simone Marini, CEO di thinglu – E’ la testimonianza del grande interesse che questa tecnologia sta suscitando nel settore industriale e che ci lascia ben sperare per il futuro».

(fonte: comunicato stampa)

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