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21 settembre 2018

Renzo Pagani maestro di scuola elementare, il ricordo di Francesco Ghidotti


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Ogni insegnante scriveva il ”Piano annuale di lavoro”. Una copia era allegata al registro di classe, un’altra finiva nelle mani del direttore didattico. Il maestro Pagani (ndr il primo in alto nella foto) il suo piano per l’anno scolastico 1972-73, classe 5°- Plesso di Mura, l’aveva dattiloscritto su tre pagine. Suddiviso per materia, l’ho potuto consultare. Mi interessava il capitolo “Musica”. Sta scritto “Sviluppo del programma già avviato lo scorso anno con lo studio di pagine di vari autori classici, in collaborazione con la classe IV° A. Quando sarà possibile, esecuzioni congiunte con la Corale Polifonica Palazzolese LA ROCCHETTA e con gli alunni delle scuole medie, secondo un programma da stabilire con quella insegnante.

Ritengo assai valida e formativa questa esperienza di collaborazione sul piano socio-comunitario-artistico con persone di varia estrazione sociale (componenti LA ROCCHETTA) e con gli alunni delle Medie”. L’anno precedente, la mia Quarta era parallela con quella del collega Pagani. Per equilibrare i numeri degli alunni delle due classi, io ne dovetti cedere quattro a lui. Estrazione a sorte, suggerisce il direttore. Accordo segreto fra colleghi, passare a Renzo alunni che mostravano attitudine al canto e alla musica. Infatti si integrarono rapidamente nel gruppo che Renzo aveva chiamata ARMONICHE 40 e che si cimentò in tante esibizioni accanto alla Rocchetta.

Anche se aveva tre anni più di me, abbiamo iniziato e terminato il servizio nello stesso anno. Lui aveva insegnato negli anni 1951-1953 presso la scuola privata dell’Orfanotrofio Galignani, dove io seguivo i ragazzi nel doposcuola pomeridiano. Negli anni successivi abbiamo peregrinato nei vari comuni del bresciano. Ci siano ritrovati a Pontoglio dal 58 al 60. Ricordo che al mattino ci davamo appuntamento in via Quattro novembre, dove abitava con Silvia. Lui inforcava la Vespa e io col motorino lo seguivo. Mi precedeva sempre. Abbiamo condiviso altre belle esperienze , ricordate in questi giorni sulle pagine dei giornali e nelle commemorazioni solenni in chiesa.

Renzo aveva anche una buona mano e si dilettava di pittura. Lo testimonia il primo premio ottenuto nel 1961 nella mostra di quadri di maestri di scuola, esposti nella Galleria le Loggetta di Brescia. Come è nota la sua presenza come catechista presso l’oratorio maschile San Sebastiano.

Ho ritenuto di raccontare questi dettagli perché la condivisione di tante esperienze giovanili, hanno lasciato il segno nel mio cuore, come in quello dei suoi numerosi scolari. Grazie maestro Renzo !

Francesco

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