“La salute in tavola: l’alimentazione come strumento di prevenzione”, domani sera in biblioteca

L’Associazione Bresciana Cure Palliative “Maffeo Chiecca“ e l’Associazione “Il Maestrale“ promuovono, congiuntamente, con una collaborazione che, stanti le rispettive finalità, si auspica continui anche in futuro, due incontri a carattere informativo e formativo che toccano la prevenzione ed il trattamento delle malattie gravi a più ampia diffusione nel nostro territorio, la malattia cardio-vascolare ed il cancro.               
E’ noto oramai da molti anni che, tra i numerosi fattori che predispongono alla patologia cardio-vascolare ed al cancro, sono da annoverare anche scelte alimentari che, attraverso l’attivazione di processi patologici silenti, senza sintomi  per molti anni, determinano l’instaurarsi di patologie cronico-degenerative che possono portare a sviluppare cardiopatie ischemiche, ictus e neoplasie.              

Al fine di aiutare la scelta di comportamenti alimentari più corretti abbiamo invitato la dr.ssa Chiara Vassalli  ( www.chiaravassalli.it, laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Ferrara nel 2012 e Master Certificate in Plan Based Nutrition, eCornell University, Ithaca, N.Y., nel febbraio 2014 ), perché presenti i più recenti risultati della ricerca mondiale nel campo della prevenzione alimentare e le strategie per una corretta alimentazione.               

L’incontro con la dr.ssa Vassalli avrà come tema:“ La salute in tavola: l’alimentazione come strumento di prevenzione primaria “ed avrà luogo presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Palazzolo alle ore 20,30 di venerdì 13 marzo 2015.                

Il successivo incontro riguarda invece il momento successivo al manifestarsi di una malattia inguaribile in fase avanzata o terminale, cioè dopo che tutti gli interventi terapeutici si sono rivelati inadeguati a sconfiggere la malattia e si rende necessario instaurare le uniche terapie ancora utili a preservare la qualità della vita residua per il malato, cioè le cure palliative e la terapia del dolore.          
Quando si è concluso senza successo il normale percorso terapeutico fatto di ricoveri, interventi chirurgici, radio e chemioterapie, le cure palliative ed il controllo del dolore sono la migliore, anzi l’unica terapia utile per il malato perché non perseguono obiettivi ed aspettative irraggiungibili, non traumatizzano il malato con terapie inutili ma si preoccupano di tenere sotto controllo i disturbi dipendenti dall’evolvere della malattia, a cominciare dal dolore.                  

Le leggi che regolano la materia, a cominciare dalla Legge 15-03-2010 n. 38 e dalle successive leggi regionali, definiscono chiaramente “il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore” attraverso “un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia“ che trova il suo cardine fondamentale nell’assistenza domiciliare, “ evitando istituzionalizzazioni ( cioè ricoveri ) precoci ed inappropriate, con la conseguenza di una migliore qualità di vita e la riduzione dei costi complessivi …”.                 

Riteniamo che la conoscenza della rete dei presidi assistenziali previsti dalle leggi ed erogabili dalle strutture sanitarie del nostro territorio sia ancora insufficiente, così come andrebbe approfondita in generale la conoscenza delle problematiche del fine vita, per cui si promuove un confronto pubblico sul tema:“ L’assistenza domiciliare e le cure palliative “che sarà sviluppato  in una tavola rotonda che avrà luogo a Palazzolo nell’Aula Conferenze della Biblioteca Civica alle ore 20,30 del 20 marzo 2015 e alla quale parteciperanno la dr.ssa Monica De Martinis  ed i dr. Angelo Lazzari e Fulvio Lonati.               

A cura dell’associazione Il Maestrale