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11 dicembre 2018

IL GIORNO PIU’ LUNGO, stasera reading poetico per il centenario di pubblicazione dei Canti Orfici di Dino Campana


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In occasione del centenario di pubblicazione dei CANTI ORFICI di Dino Campana, Collettivo Converso presenta questa sera alle 21.00, presso la Sala dei Porfidi in via Dogane 8, IL GIORNO PIU’ LUNGO.
Poesia in musica orfica, un percorso musicale e letterario sui versi di Dino Campana.
Un concerto per tre chitarre che batte decisamente botte, tra armonie ora oniriche ora stridenti, accompagnate dalla voce lirica del mat de Marradi.

Chi era Dino Campana? Un grafomane invasato che voleva rivivere il mito di Arthur Rimbaud o un genio incompreso e emarginato da letterati, amici e parenti? Il collettivo Converso dà la sua risposta alla domanda, offrendo una versione di questo – nient’altro che – uomo, rileggendone i versi e aggiungendo suggestioni musicali. Musica e poesia sono un unicum, come tutte le contraddizioni che Dino Campana ha vissuto: estasi e disperazione, passione e orrore, ricchezza e povertà, libertà e clausura. Sentimenti e condizioni che hanno portato la sensibilità artistica del poeta a scrivere opere come la Chimera, Il canto della Tenebra, Per i vichi Marini e che il Collettivo Converso omaggia con la sua interpretazione.

Un percorso che lega musica e recitazione per celebrare il canto alla vita e alla morte del poeta fiorentino, che faticosamente dovette lottare per assurgere a questo nome, senza mai riuscirvi in vita. Una vita difficile e disgraziata, in cui ha subito emarginazioni sia culturali che familiari, e che il Collettivo Converso ripercorre, seguendo il filo cronologico dei suoi scritti.

Tre chitarre e due voci, prosa e poesia, silenzi e musiche si alternano in un racconto biografico puntellato di suoni e immagini. Tra visioni mortuarie e sogni benefici, tra viaggi senza meta e cammini obbligati, ne Il giorno più lungo la poesia è sia quel veicolo che serve a uscire dagli Inferi sia il canale per il totale inabissamento, sorretta dalla musica. Versi tradotti in note, esaltati e sottolineati in un componimento fatto di suoni stridenti e armonie oniriche.

Il canto di Campana batte botte, vivendo di nuovo: proprio come durante la sua vita Campana ha riscritto i suoi poemi più volte per appropriarsi della propria identità, così Converso vuole ri-vendicarlo con una poesia in musica orfica, riaffermandolo con gioia e musicalità. Quella musicalità tipica della tradizione orale e della lingua italiana di cui Campana era cultore e intendeva promulgare con i suoi scritti.

Un tentativo per espugnare definitivamente quel “They were all torn / and cover’d with/ the boy’s blood” , restituendo in musica i suoi Canti Orfici.

Progetto di Amerigo Lancini
arrangiamenti musicali di Collettivo Converso
chitarre: Amerigo Lancini, Francesco Pedrali, David Tognoli
voci: Simone Garza, Modesto Messali

Ricordiamo a tutti coloro volessero partecipare di inviare una mail di prenotazione a: mail.porfida@gmail.com

L’ingresso è di 3 euro per chi ha la tessera Saltuaria Teatro.
Chi non ha la tessera potrà farla al momento ed entrare direttamente, il costo è di 5 euro e ha validità un anno.

Vino buono a 1 euro a bicchiere.

Buffet di leccornie fatte in casa per tutti i partecipanti.

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