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24 settembre 2018

QUA LA ZAMPA: “La processionaria, un parassita da temere”


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Forse non tutti sanno che…

Con la primavera arriva il pericolo della processionaria, animale apparentemente innocuo e simpatico ma che può essere letale per i nostri amici a quattro zampe: per i cani, che amano annusare dappertutto e per i gatti, che adorano curiosare e frugare nell’erba e nei cespugli.

Le processionarie appartengono alla famiglia dei lepidotteri ed il loro ciclo vitale si divide in quattro fasi: uovo, bruco, crisalide e infine farfalla ed è proprio allo stadio di larva (bruco), che esse costituiscono un serio pericolo per la salute.

Si trovano in particolare nelle pinete e nei boschi di quercia, quindi è bene prestare particolare attenzione ai nostri animali durante le passeggiate ma anche mentre gironzolano in giardino soprattutto in prossimità di zone boschive.

Questi bruchi pelosi sono facilmente riconoscibili in quanto hanno l’abitudine di spostarsi in fila indiana formando una sorta di processione (da cui il nome) ed è proprio questa loro caratteristica ad attirare spesso l’attenzione dei nostri amici animali. La processionaria è un parassita delle piante su cui vive, che spesso distrugge completamente. Per uomini e animali il pericolo è invece costituito dai peli urticanti che ne ricoprono il corpo. Infatti, muovendosi e con l’azione del vento, essa perde le setole dal dorso, che si attaccano con facilità a pelle e mucose, provocando reazioni più o meno gravi.

Se ingerite, le setole sono altamente urticanti e possono determinare eruzioni cutanee associate a forte prurito e congiuntivite. Inoltre, se inalate, possono provocare l’irritazione delle vie respiratorie, nonché, in soggetti a rischio o che in più occasioni sono venuti a contatto con i peli urticanti di questo bruco, veri e propri shock anafilattici.

Nei cani e nei gatti è facile che avvenga l’ingestione delle setole presenti nell’erba, o sulle pigne con cui giocano, con gravi conseguenze per la lingua e per le mucose della bocca e dell’apparato digerente. Nei casi più gravi i danni alla lingua e al cavo orale possono essere irreversibili.

Per prevenire i danni da processionaria l’unica cosa da fare è non frequentare con i propri animali pinete o boschi di querce non disinfestati sino a fine maggio, periodo nel quale l’insetto si chiuderà in un bozzolo per poi divenire una farfalla adulta nei mesi di piena estate.

In caso di ingestione dei peli urticanti è bene recarsi immediatamente dal veterinario.

a cura dell’associazione “Gli amici dell’arca”

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