Vai a…

RSS Feed

24 settembre 2018

Palazzolo. Housing sociale, prolungato di un anno l’accordo tra Comune e Fondazione Galignani


Facebooktwittergoogle_plusmail

L’amministrazione ritiene opportuno proseguire ancora per il periodo APRILE 2015 – MARZO 2016 il servizio di Housing sociale, di natura sperimentale rivolto a giovani donne, sole o con bambini realizzato nel 2013 dalla Fondazione Galignani.

Il comune si impegna a contribuire alle spese legate all’organizzazione dello stesso nella misura forfettaria di € 15.000,00 annui, contributo calcolato tenendo conto di n. 3 situazioni inseribili nel progetto. Nulla dovrà essere riconosciuto alla Fondazione per l’inserimento della prima situazione, mentre per le situazioni successive alla prima dovrà essere riconosciuto un rimborso pari ad euro 100,00 mensili per ogni situazione che sarà inserita e permarrà nel servizio.

Il personale di supporto al progetto (educatore professionale) verrà messo a disposizione dalla Fondazione stessa. Detto personale avrà il compito di
monitorare e verificare il buon andamento degli inserimenti presso il servizio mediante visite periodiche concordate e non, anche al fine di un controllo del
rispetto degli accordi stabiliti nei singoli progetti, nonché di mediazione dei conflitti che possono insorgere in situazioni di convivenza prolungata. Il monitoraggio dei singoli progetti verrà curato di concerto, ognuno per la parte di specifica competenza, dagli operatori comunali e da quelli della Fondazione. Il monitoraggio complessivo sulla sperimentazione verrà assicurato dalla Fondazione e dal Comune di Palazzolo sull’Oglio, attraverso incontri periodici.

Ecco nel dettaglio le finalità del progetto di Housing Sociale per giovani e donne sole con figli minori “Una Casa per l’accoglienza”:

1. Finalità del progetto:
 La finalità del progetto proposto in via sperimentale dalla Fondazione Galignani è quello di collaborare con l’amministrazione comunale nell’individuazione di risposte utili a fronteggiare i bisogni sociali che coinvolgono le donne sole con figli minori, in particolare sul fronte dei bisogni abitativi ed educativi.

2. Obiettivi del servizio:
 il servizio ha l’obiettivo di rispondere temporaneamente (sei mesi, eccezionalmente prorogabili per una sola volta), a bisogni eccezionali e improrogabili di natura abitativa, relativi a nuclei familiari caratterizzati dalla presenza di donne con figli minori, conosciuti dal servizio sociale comunale, che per ragioni non direttamente ascrivibili alla propria responsabilità, si trovano privi di alloggio e di tutela.

3. Destinatari del servizio:
 madri con figli minori (non sono ammessi figli maschi di età superiore ad anni 14 compiuti). Le persone inserite nel servizio non devono necessitare di interventi specifici e/o di natura riabilitativa legati a specifiche patologie o problematiche (dipendenza, disagio mentale, ecc.) in relazione alla presa in carico alle stesse da parte dei servizi specialistici. Inoltre, se si tratta di stranieri, devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno o rientranti nei casi previsti dal D. Lgs 286/98, art. 19, comma 2 (donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi al parto). Giovani sole, anche minorenni, in ogni caso maggiori di anni 16, che potranno entrare nel progetto solo a condizione che l’esercente la potestà genitoriale, nel caso di minore età, accetti di affidarle ad altre donne adulte presenti nel servizio;

4. Ubicazione del servizio:
 il servizio di housing ha sede presso i locali di proprietà della Fondazione Galignani, in via C. Costa a Palazzolo sull’Oglio. La Fondazione destina a
tale servizio un appartamento, con le caratteristiche indicate nella planimetria allegata, dotato di cucina, zona soggiorno, camere e locali di servizio. Tenuto conto delle dimensioni dell’appartamento destinato ad housing potranno essere accolte fino a n. 5 situazioni di madri sole con figli minori, numero in ogni caso commisurato alla composizione del nucleo familiare. Di norma verrà assegnata una stanza ad ogni nucleo familiare, in relazione alla composizione numerica del nucleo familiare, anche se potrà essere prevista la contestuale presenza in una stessa stanza di più situazioni, che dovranno in ogni caso avere caratteristiche omogenee (per esempio madri sole con neonati, ecc.). Non sono ammessi al servizio compagni, mariti, padri, il cui eventuale diritto di visita rispetto ai figli minori verrà disciplinato dal contratto educativo stipulato tra adulto di riferimento del nucleo familiare e servizio sociale comunale.

Leggi tutto: http://goo.gl/xrNuZl

(fonte: albo pretorio)

Altre storie daPalazzolo