Scoprire i tesori della Biblioteca Lanfranchi

Nell’elenco dei monumenti visitabili dal 3 maggio, figura la Biblioteca Lanfranchi, che è un “super monumento”. E vediamo il perché. Per monumento, di solito, si intende un’opera architettonica sorta per decisione di una comunità che si è assunta l’onere per la realizzazione. Un fatto comunitario, insomma. Per la Lanfranchi si tratta del dono di un bene personale di un palazzolese che, per amore alla sua terra, ”ha eretto un monumento che sarà più duraturo del bronzo” come scriveva Orazio. La riapertura delle sale di Via Zanardelli avviene dopo la conclusione dei lavori all’edificio che la ospita dal 1972 e il trasferimento in Via Lungo Oglio C. Battisti del fondo moderno.

Eccone la storia in ordine di tempo:

1953, 26 ottobre, presso la scuola di Via Lungo Oglio, inizia l’attività il Centro di lettura e di informazione voluto dal Ministero della P.I.
1957, si discute sulla necessità di istituire una Biblioteca Comunale.
1961, 10 luglio il Consiglio Comunale approva uno schema di regolamento per il funzionamento della nuova istituzione. Si individuano i locali dove potrebbe essere collocata. Ora sono occupati da associazioni a cui bisognerà trovare un altra sede.
1963, é nominata la commissione che dovrà sovrintendere al suo funzionamento. La certezza che Palazzolo è in procinto di aprire una Civica Biblioteca, incoraggia Giacinto Lanfranchi a concretizzare un vecchio sogno: donare alla città i libri raccolti in una vita.
1964, 8 novembre, inaugurazione della Biblioteca Civica, sistemata nel Palazzo del Municipio, al secondo piano dell’ala sud. Nella prima sala un motto: “Un popolo che non legge, non parli mai di libertà, perché è schiavo volontario dell’ignoranza”.
1965, i volumi in dotazione alla Civica sono 2500, compresi i 700 del Centro di Lettura.
1966, 15 luglio, inizia il trasporto da Bergamo a Palazzolo dei volumi, dei mobili e delle scaffalature donati dal Lanfranchi. Sono collocati nell’ala nord del Municipio. Primo inventario del prezioso materiale.
1967, 14 maggio, taglio del nastro da parte della sig. Mariuccia, moglie del donatore e apertura della Biblioteca Civica Lanfranchi
1971, 11 marzo, Giacinto Lanfranchi, è colto da malore mentre partecipa alla seduta della Commissione biblioteca. Nella notte muore in ospedale.
1972, 25 settembre nel le sale della Villa Lanfranchi, acquistata dal Comune, viene trasferita la Biblioteca.
1986, 28 settembre ,scoprimento del busto in bronzo del Gr.Uff.Giacinto Lanfranchi nel giardino della Biblioteca in Via Zanardelli
1994, la sezione ragazzi è spostata in locali affittati dal Comune in Vicolo Malvezzi.
2006, il fondo moderno della Biblioteca è collocato nell’edificio scolastico di Via Lungo Oglio.
2015, 3 maggio, nell’ambito della giornata d’inizio dell’apertura dei monumenti cittadini, il pubblico potrà visitare i rinnovati locali della Villa Lanfranchi e ammirare le rarità del fondo antico della Biblioteca.

Conclusione. Scriveva M.Yourcenar in “Memorie di Adriano”: “Fondare Biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito”.

Francesco Ghidotti