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19 novembre 2018

Pericolo forasacchi: cosa sono e come è possibile evitarli


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Uno dei pericoli estivi maggiori per i nostri animali sono senza dubbio i forasacchi: trattasi delle malefiche ariste delle graminacee che una volta seccate si infilano dentro la pelle dei nostri A-mici gatti e cani, “camminando” e arrivando anche parecchio distanti dal punto originario di ingresso. Queste piante sono largamente diffuse nei campi incolti e lungo i margini di strade e viali ma nascono spontaneamente anche nei parchetti cittadini.

All’inizio della primavera queste graminacee sono verdi, per cui non costituiscono un grosso problema. Man mano che si avvicina l’estate diventano secche e gialle. La particolarità di questi semi è quella di avere una punta acuminata e un sistema di appendici che consente l’imbrigliamento tra i peli degli animali e nelle trame del tessuto dei nostri abiti. Inoltre la particolare disposizione di queste appendici consente al seme solo il movimento in una direzione. Per questo motivo i forasacchi costituiscono un grave pericolo da non sottovalutare.

Quando il forasacco si imbriglia tra i peli, (è frequente che si localizzi tra i cuscinetti plantari) grazie alla presenza di una robusta punta, comincia lentamente a perforare la cute per poi penetrare avanzando sempre più in profondità e raggiungendo le regioni del corpo più disparate. Come accorgersi della presenza di un forasacco nel vostro animale domestico? La presenza di una zona cutanea arrossata e con un forellino al centro ci dovrà far sospettare la presenza di un forasacco. Recatevi il prima possibile da un veterinario. I forasacchi possono localizzarsi ovunque, ma sono tre i posti dove si infilano più facilmente causando diversi sintomi:

 orecchie
 naso
 spazi interdigitali

Se il forasacco si trova nelle cavità nasali o auricolari ed è molto superficiale, il vostro veterinario di fiducia potrà provare a sfilarlo con molta cautela, stando attentissimo a non farlo spezzare, togliendolo con una pinzetta. Una volta asportato il corpo estraneo bisogna riparare ai danni meccanici fatti dall’arista e parare le infezioni che ha portato con sé. Solitamente è indispensabile una terapia antibiotica per debellare l’infezione.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, i nostri pelosi vengono condotti dal veterinario solo dopo qualche giorno, quando il forasacco è ormai profondamente penetrato, rendendone maggiormente complicata la rimozione e la successiva guarigione. E’ quindi importante non sottovalutare eventuali segnali della presenza di un forasacco!

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