“Hans Schnier non ce l’ha fatta”, domenica 14 giugno alla King

Domenica 14 giugno 2015 presso l’aula magna della scuola media M.L.King in via Dogane a Palazzolo sull’Oglio il Laboratorio permanente di arti applicate “TEATRO? NO!” debutta con il suo ultimo lavoro “Hans Schnier non ce l’ha fatta” libero adattamento dell’incipit de “Le opinioni di un clown” di Heinrich Böll” dove sullo sfondo di un nazismo un po’ di maniera si indaga, o si cerca di indagare, sul comportamento umano rispetto all’ambiente in cui si forma. Il peso delle origini, il peso della cultura, ma, e soprattutto, sulle pulsioni di libertà tarpate proprio da un mondo che viaggia sul non pensiero o, meglio, sul pensiero indotto da ideologie e sete di potere. Il nazismo utilizzato per il nostro lavoro è da considerarsi paradigmatico di ogni forma di totalitarismo e di costrizione anche se soprattutto per la nostra storia è stata un’esperienza vissuta sulla nostra pelle.

CHI SIAMO?

Il laboratorio permanente Teatro? No! è presente in Palazzolo Sull’Oglio (Bs) dal 1977 anche se con vari nomi e varie situazioni legate alla contingenza in quanto la scelta di libertà non ha mai consentito di fruire di aiuti pubblici e l’auto finanziamento per le spese contingenti è stata prerogativa del gruppo ( che forse non è mai stato un gruppo, ma un’idea in evoluzione) negli anni.
Azione e parola, quindi Teatro e le sue molteplici sfaccettature è il percorso principale perseguito negli anni. Teatro dialettale 1977 con la “storio d’en poer cristo” versione in palazzolese del “Mistero buffo” di Dario Fo e poi seguito con la traduzione in dialetto palazzolese di tre opere di Moliere: Tartufo, Avaro, Borghese gentiluomo.
Un PINOCCHIO NE UOMO NE BURATTINO Copione originale di Fulvio Fapanni per un teatro del corpo e della danza.
Poi Teatro dell’assurdo: Il re Muore di Eugene Jonesco e Aspettando Godot di Samuel Bekett, Alcuni lavori di ricerca pura: Grazie Samuel elaborazione didue testi di Beket (L’ultimo nastro di Krapp, Aspettando Godot e un intervento originale come finale) Poi FUORI su testi originali riferiti all’esperienza, vera, di tossicodipendenza dell’attrice che ha accettato l’elaborazione della sua reale esperienza (poi finita). BUSSA PIU’ FORTE A VOLTE LA VITA E’ SORDA esperienza di Teatro nel Teatro con testi presi ed elaborati da Puig, Poi FOTOGRAFIE una sorta di testamento artistico e spirituale con poesie di Oscar Wilde e poesie e testi originali scritti da Fulvio Fapanni.
La Poesia è comunque parte del metodo di ricerca. Una particolare attenzione viene riservata al teatro dell’isola di Bali non come mera ripetizione, ma come ricerca della profondità spirituale che sottende quel tipo di Teatro/rito ed alle teorie scaturire dall’incontro con questo Teatro di Antonin Artaud grande innovatore del teatro occidentale del 1900.
Tecniche di teatro, e accademismi vari non rientrano nelle metodiche di lavoro del nostro gruppo. Spontaneismo e rigoroso studio della pscicologia dei vari personaggi sono alla base del nostro lavoro che, comunque, priorizza sempre i contenuti e, per quanto possibile, i vari livelli di lettura del comportamento umano.

a cura di Gian Bianchetti

lown1ridotto