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18 ottobre 2018

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, la replica di Lancini a Zanni


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Riceviamo e inoltriamo:

“Ho letto la replica del presidente di ACB, ops scusate ABC, Gabriele Zanni e non ho trovato alcuna risposta alla mia domanda. C’è solo un fuorviante tentativo, non riuscito, di depistare dall’argomento sollevato, che era ed è: chi l’ha autorizzata, in qualità di presidente, a rilasciare dichiarazioni per conto dei sindaci della Lega Nord bresciana a favore dell’accoglienza degli immigrati e contro la forte presa di posizione del presidente della Regione Lombardia Maroni? È normale che io non capisca quale sia il suo ruolo di rappresentanza, visto che in questo caso non ha certo rappresentato i sindaci della Lega che nemmeno ha interpellato. È sicuro di essere super partes ed equilibrato, come dichiara, se parla a nome di tutti gli amministratori senza aver chiesto il nostro parere? Deduco che il consenso l’abbia ricevuto solo dai sindaci piddini e non, come nell’occasione della lettera di protesta a Renzi da lei citata, anche dai sindaci leghisti, compreso quello di Adro.

Non mi soffermo poi sul suo autogol, quando nella sua risposta, per giustificare l’accoglienza nel suo Comune, fa riferimento all’inchiesta di “Mafia Capitale”: lì ci sono ancora il suo partito e le coop rosse coinvolti, non la Lega Nord. La tratta umana la state gestendo e organizzando voi del Pd e vi nascondete dietro la solidarietà, a differenza dei privati che non mascherano il loro puro interesse economico. Un amministratore lungimirante, però, sa già che quando finiranno gli stanziamenti delle operazioni scafiste volute da questo governo, i costi del mantenimento dei disgraziati che ha accolto anche e soprattutto in strutture private, poiché prenderanno la residenza a Palazzolo, ricadranno sui Servizi sociali a scapito dei palazzolesi. Brao!!!

Certamente dal suo punto di vista io non ho capito, e non posso capire, l’alta teoria filosofica e ultra umanitaria messa in atto dal Pd, attraverso la presidenza di ACB. Né posso capire, sempre a suo dire, il significato di tanto servilismo da parte sua, e dei suoi colleghi piddini, verso uno Stato che abusa del suo potere e ricatta economicamente gli amministratori locali. Sono sicuro però di aver capito, come avranno certamente compreso anche i suoi cittadini, che c’è una sostanziale differenza tra le Amministrazioni leghiste che non vogliono i clandestini ma se li ritrovano in casa, in strutture private e a volte nemmeno in regola, e le Amministrazioni piddine che invece se li cercano, seguendo un’ideologia che sanno non essere nell’interesse delle persone che le hanno elette, ma imposta dal loro Renzi. Così com’è stata imposta e votata dal suo governo e dal suo Renzi l’ideologia gender nelle scuole. Una porcata epocale immonda targata Pd! Voglio proprio vedere se anche in questo caso lei e i suoi “compagni” farete finta di niente e permetterete alle scuole dei vostri Comuni di attuare quest’ideologia che definire d-istruzione è poco. Se non sa cos’è l’ideologia gender, la invito a venire a sentire l’avvocato Gianfranco Amato all’incontro pubblico organizzato il 2 luglio alle 20.30 al teatro Mucchetti di Adro.

Lei, nella replica, ha speso tante parole, cercando pure di fare dell’ironia di basso livello, senza però rispondere a ciò che con semplicità le avevo chiesto. E quindi, essendo io quello che a suo dire non capisce, mi chiedo, ma lei ha capito la mia domanda? Alùrô càmbie sunàdô: chi t’ha dàt al permès dè parlà a nom dei sindecc de la Lega per purtà a cà i giargianes e dìghele rè a Maroni?”

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