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22 agosto 2018

Shalom, dopo il post di Cominardi la risposta dell’avvocato Mombelli in nome e per conto della Comunità Shalom


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Riceviamo e inoltriamo:

“Con riferimento all’articolo apparso sul blog “Qui Palazzolo” in data 01.10.2015 dal titolo “Shalom. Lo vedo solo io lo vedi anche tu?” a firma di Sandro Cominardi si rendono doverose in nome e per conto della Comunità Shalom alcune brevi precisazioni, stante il fatto che l’autore non è nuovo ad uscite che più che suscitare un dibattito pubblico, sono un concentrato di accuse fondate su un “si dice”, piuttosto che su una conoscenza vera di una realtà che opera a Palazzolo da quasi 30 anni.

E come tali lasciano il tempo che trovano e danno conto di un accanimento di cui non si colgono le ragioni. Si possono non condividere a volte strategie terapeutiche o pensare di essere gli unici depositari di ricette miracolistiche in ambito di recupero di persone da varie dipendenze, come pare voler rappresentare Sandro Cominardi, di cui peraltro non si conoscono le competenze scientifiche ed i risultati ottenuti in questo campo. Certamente non si può dubitare che la Shalom è una comunità che negli anni ha ottenuto risultati in termini di riabilitazione, di restituzione di persone ai propri affetti e di pieno reinserimento sociale, ben superiori rispetto a tante altre realtà, infinitamente più onerose per le tasche dei cittadini (e anche questo meriterebbe una seria riflessione) e che si ergono a paladine della libertà individuale. Ancora non è dubitabile che la Shalom sia una comunità aperta alla presenza e collaborazione di centinaia di volontari, oltre che quotidianamente di professionisti che operano a favore dei ragazzi e delle ragazze per agevolare il loro percorso riabilitativo, in termini di salute ed umano.

Questi volontari e professionisti sono i primi testimoni della bontà dell’attività che si svolge all’interno della struttura e dell’assenza di presunti maltrattamenti. Oltre a ciò si rileva che la Shalom è ormai da tempo soggetta ad una pressione mediatica e giudiziaria tale, che laddove fossero veri i fatti denunciati de relato e da lontano, ovviamente senza fare nomi, solo da Sandro Cominardi, oltre che da poche persone che non sono riuscite ad oggi a dare riscontro alcuno alle loro ridicole accuse, sarebbe già stata chiusa. Evidentemente non vale in questo caso avvalersi di un generico “C’è del marcio alla Shalom”. Oppure a vederlo è proprio solo il sig. Sandro Cominardi, che così certo delle sue illazioni e scritti diffamatori sarà sicuramente in grado di darne effettiva dimostrazione anche nelle competenti sedi giudiziarie, che verranno adite qualora lo stesso proseguisse nella pubblicazione di simili scritti.

Avvocato Silvia Mombelli”

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