“Non datecela a bere”, lettera aperta di Palazzolo 5 stelle al sindaco Zanni sulla gestione privata del servizio idrico

Gabriele Zanni: “Non dovrebbe esserci la necessità di farlo, ma oggi ci vediamo costretti a precisare e ribadire che sul principio dell’ “acqua pubblica” non siamo disposti a fare marcia indietro. […] Non solo ciò non corrisponde a verità, ma sarebbe persino assurdo, perché verrebbe clamorosamente smentito un lavoro serio, lineare e trasparente, nelle parole e nei fatti, da noi tenuto in oltre cinque mesi di iniziative”

11 aprile 2010

NON DATECELA A BERE

Caro Sindaco,

come amministrazione avete fatto tante belle cose per Palazzolo realizzando anche parte del nostro programma e ve lo riconosciamo, ma l’operazione dei sindaci bresciani che anche con il tuo voto si è espressa favorevolmente alla gestione privata del servizio idrico proprio non ci va giù.

Abbiamo combattuto con voi la battaglia dell’acqua bene comune facendoci promotori di diverse iniziative come Gazebi, volantinaggi, dibatti pubblici, per informare la cittadinanza su una tematica tanto importante e cara.

Dai banchi della minoranza avete presentato una mozione sul tema e avete proposto la modifica dello Statuto comunale, da noi fortemente sostenuta, per evitare i possibili effetti del Decreto Ronchi e per ribadire l’importanza di un servizio così essenziale garantendo l’assoluta mancanza di scopo di lucro.

Ti ricordiamo inoltre che nel 2011 i Palazzolesi si espressero favorevolmente al referendum a difesa dell’acqua pubblica, per oltre il 92% dei votanti, con oltre il 53% di affluenza.

Lo stesso programma per le amministrative PD del 2012 parla di “definitivo recepimento nello Statuto” della modifica da voi proposta, però mai realizzata.

Avete fatto anche richiesta per entrare nell’associazione dei Comuni Virtuosi, la quale sottolinea espressamente la necessità da parte degli aspiranti membri di tutelare i Beni Comuni.

Il paradosso è che oggi la Lega sta difendendo la gestione “in house” quando era la prima a osteggiarla, mentre per gli amministratori PD vale il discorso contrario: mera opportunità politica da una parte e incoerenza dall’altra?

Ci rendiamo conto delle difficoltà da amministratore locale che subisce anche gli effetti delle politiche del Governo.

Avresti però potuto informare la cittadinanza riguardo questa iniziativa e, forte del consenso popolare, opporti al processo di privatizzazione, facendo valere anche il peso della tua carica istituzionale di presidente dei comuni bresciani.

Se cambi posizione noi ci siamo Sindaco.

Si scrive acqua, si legge democrazia!

a cura di Palazzolo 5 Stelle