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20 ottobre 2018

“Ci appelliamo al prefetto contro il bavaglio che ci ha messo la sinistra palazzolese”: le minoranze insorgono dopo l’ultimo Consiglio Comunale


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“Con il Consiglio comunale del 29 ottobre si è creato un pericoloso precedente per la democrazia palazzolese perché qualsiasi futura mozione che verrà presentata dalle minoranze potrà essere completamente ribaltata dalla maggioranza e successivamente votata, impedendo così qualsiasi azione da parte delle opposizioni nell’esercizio delle loro indispensabili funzioni. Questa certezza è data dai numeri: la maggioranza ha dieci consiglieri, mentre l’opposizione sei”.

Così hanno commentato i tre capigruppo di opposizione – Stefano Raccagni per la “Lega Nord”, Armando Marini per “Palazzolo civica” e Tarcisio Rubagotti per “Il Popolo della libertà”, “Impegno Civica Palazzolo” e “Casini – Unione di Centro” – la loro decisione di abbandonare l’aula durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, dopo che la maggioranza ha impedito loro sia di votare la mozione originale che avevano presentato sia di ritirarla.

“Nella seduta consiliare del 29 ottobre abbiamo presentato congiuntamente una mozione per sostenere il referendum per l’autonomia della Regione Lombardia. – hanno spiegato i tre consiglieri di minoranza – La maggioranza, capeggiata dal consigliere Francesco Feltri, ha emendato la mozione presentata, snaturando di fatto il testo che avevamo proposto. I loro emendamenti, infatti, sostituivano il referendum popolare rivolto ai lombardi con un tavolo di concertazione tra la Regione e il Governo promosso dai sindaci dei Comuni capoluogo e dai presidenti delle province. Ci siamo rifiutati di modificare il testo – hanno aggiunto – in quanto il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni dovrà comunque porre la richiesta di autonomia al Governo, ma sarà cosa ben diversa farlo con l’appoggio di un voto popolare espresso tramite un referendum. La maggioranza ci ha furbescamente spinti in un senso unico privo di vie d’uscita in quanto non ci è stato permesso né di ritirare la mozione né di votarla così come l’avevamo presentata (entrambe caratteristiche proprie delle “mozioni” per chi voglia praticare la democrazia). A quel punto, prima della votazione, abbiamo abbandonato l’aula consiliare”.

“Abbiamo già richiesto la copia della registrazione della seduta consiliare e abbiamo intenzione di presentare un esposto al Prefetto per chiedere se quanto è avvenuto ha rispettato la normativa che regola gli Enti locali. – hanno concluso i consiglieri di minoranza – Siamo stati tacciati di menefreghismo nei confronti della nostra città, tra l’altro da parte di chi non era nemmeno presente, per la decisione di lasciare il Consiglio comunale. In realtà era l’unica azione possibile per difendere il nostro ruolo davanti ad un sopruso finalizzato ad imbavagliarci e a limitare le nostre azioni di consiglieri di minoranza. La maggioranza dovrebbe vergognarsi per il semplice motivo che noi rappresentiamo l’altra metà dei palazzolesi che non la pensa come il PD”.

Firmato dai Consiglieri comunali – Capigruppo

STEFANO RACCAGNI
Lega Nord

TARCISIO RUBAGOTTI
Popolo della Libertà, Impegno Civica Palazzolo e Casini – Unione di Centro

ARMANDO MARINI
Palazzolo Civica

(fonte: comunicato)

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