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20 ottobre 2018

“Marini dimettiti”, dopo le frasi shock del consigliere di minoranza, Città in Testa e Mos ne chiedono le dimissioni


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Dopo le gravi affermazioni del consigliere Marini, capogruppo di Palazzolo Civica, apparse questa mattina sui principali giornali locali in merito alla questione immigrazione e sulla scia dei drammatici accadimenti di Parigi, i giovani della civica Palazzolo Città in Testa, parte importante della maggioranza del sindaco Zanni, e l’associazione identitaria Mos, ne chiedono le dimissioni immediate. Marini, di contro, pochi minuti fa, non fa marcia indietro ma scrive pubblicamente:

“Sto pensando se vale la pena rimanere in FB ma non voglio farmi imbavagliare perché io scrivo ciò che pensano tantissimi ITALIANI e se mi attaccano perché IO AMO L’ITALIA E GLI ITALIANI PRIMA DI TUTTO
VIVA L’ITALIA e ritengo che l’importante è quello che si fa nella vita e sfido chiunque a trovare in me del male fatto, VOGLIO DIFENDERE I NOSTRI VALORI LA NOSTRA STORIA IL NOSTRO MONDO e non quello del medio evo.”

Ecco, invece, di seguito le dichiarazioni ufficiali dei giorni scorsi di Marini e la richiesta di dimissioni di Città in Testa e Mos:

MARINI:
“Affondiamo i barconi, crepino tutti” e inneggiando a Mussolini: “Oggi ce ne vorrebbero due” (dal profilo Fb)
“I MUSSULMANI CHE NON CONDANNANO APERTAMENTE ED ESPRESSAMENTE LA STRAGE DI PARIGI SONO PEGGIO DI MAIALI E MERITANO SOLO DI ESSERE ELIMINATI PER EVITARE CHE SI PROCREINO”  e “Dobbiamo bombardare il territorio dell’ISIS che n almeno 10 atomiche almeno siamo sicuri che non esisteranno più” (dal profilo Fb)

PALAZZOLO CITTA’ IN TESTA:
“Dopo le gravissime affermazioni pubbliche che abbiamo letto oggi sui giornali, nelle quali si inneggia al Nazismo, allo sterminio di interi popoli e addirittura ai forni crematori, sarebbe il caso che il Consigliere Marini, capogruppo di Palazzolo Civica, lista della destra palazzolese alleata della Lega Nord, si dimettesse immediatamente.”

MOS:
“Doppo aver letto il giornale di questa mattina, ci chiediamo come sia possibile che un amministratore scriva pubblicamente determinate frasi su social. Ricordiamo che lo stesso soggetto è nel cda della Cooperativa Sociale Palazzolese (Eccal). L’unico comportamento etico-morale congruo, in questa circostanza, sarebbe dare le dimissioni.”

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