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18 dicembre 2018

RISCHIO VIRUS INTEGRALISMO, di Sandro Cominardi


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Attenti al virus influenzale; “virus” come causa di malattie e “influenzale” come diffusione.

Questo virus sta contagiando le vicinanze di Palazzolo che, a sua volta, potrebbe esserne influenzato se non attrezzato con adeguate autodifese.
Pontoglio, (Pontoi, per chi considera l’italiano non una lingua di appartenenza territoriale ): «Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene».

La stessa aria e la stessa acqua che ha respirato e bevuto da Don Giacomo Panizza, di cui mi glorio di essere amico da tanti anni. A Lamezia Terme vive insieme a persone con gravi difficoltà e lui stesso a rischio di rimetterci la vita per la lotta che sta conducendo contro le mafie.

A proposito di mafie, davanti all’abitazione dei loro capi fanno l’inchino diverse madonne e tanti santi, mentre nei loro covi si trovano crocifissi e santini vari, sempre con il lume acceso. Di cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana!

A questo punto entro in confusione.

Sono stato battezzato e ho ricevuto gli altri sacramenti. Mi ritengo cristiano, anche se spesso sono incongruente. Quando succede, mi dò dell’incoerente rispetto al modello di Colui che ha ispirato il cristianesimo. Se ha ragione il sindaco di Pontoglio (Pontoi secondo la cultura occidentale), mi sorge un grande dubbio: se essere cristiano significa sposare rigidamente la cultura occidentale, non rispettare la religione degli altri e non concedersi l’opportunità di arricchirsi con le differenze, che ci sto a fare? Dichiaro pubblicamente di voler cambiare religione.

La mia amicizia con don Giacomo mi suggerisce però di considerare l’uscita del sindaco di Pontoglio (Pontoi per gli integralisti) un barzelletta riuscita male e a rimettere come cardine del mio vivere poche regole: il rispetto reciproco, il valore delle differenze e l’importanza di operare per una sana e serena convivenza. Ogni integralismo fatto sistema, culturale, politico e religioso lede i diritti fondamentali dell’essere persone.

Dimenticavo: ogni forma educativa e terapeutica che non rispetta il valore delle persone (anche se con storie di tossicodipendenza), lede i diritti di cui sopra.

Sandro Cominardi

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