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21 settembre 2018

“Mi fido di voi”, Francesco Ghidotti dona alla fondazione Cicogna Rampana tutti i suoi archivi


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Quando Francesco mi comunicò via e-mail la sua scelta di donare tutti i suoi archivi e il suo immenso patrimonio librario alla Cicogna Rampana rimasi interdetto.  Una decisione importante, insomma, che non si poteva liquidare così, pensai.
Mi scrisse, infatti, poche righe dietro le quali, a mio avviso, si nascondevano emozioni e molto altro. Per cui chiesi al maestro Ghidotti di spiegare a tutti i lettori del blog e i Palazzolesi interessati le motivazioni di questa scelta. E qualche giorno fa mi è giunta la sua risposta che condivido con tutti voi.
Buona lettura…

Fabio

Estate 1966 – Inverno 2016
“Con alcuni volontari passai l’estate a trasferire da Bergamo a Palazzolo tutto il materiale della donazione Lanfranchi, oggi collocata in Via Zanardelli.

Ogni tanto mi interrogo sull’uso che Palazzolo ha fatto di questo straordinario regalo del Cinto Lanfranchi, dal momento che anch’io ho deciso di donare alla Fondazione Cicogna Rampana la mia biblioteca e il mio archivio.

Non è che ho cambiato idea, aggiungo però che, l’ improvvisa morte nel 1971 del Lanfranchi ci ha privati di colui che avrebbe continuato a vigilare sull’utilizzo della sua biblioteca. Non è bastato intitolarla al suo nome, a fargli un busto in bronzo nel giardino della villa. E’ mancata, secondo me, la consapevolezza deiPalazzolesi, per un regalo così importante, e l’impegno corale al suo utilizzo.

Nella villa, accanto alla donazione Lanfranchi, sono depositate due raccolte di libri, non uso il termine “biblioteche” per non ingenerare confronti con il lascito Lanfranchi. Sono solo centinaia di volumi.

I donatori dott. Torlaschi e don Marchetti, anziché portarli alla discarica, come è accaduto per altri libri di amici scomparsi, si sono affidati all’ente comune e alla sua organizzazione culturale perché venissero presi in consegna e usati a vantaggio di tutti.

Anch’io nel prendere questa strada, sono consapevole degli stessi rischi per il mio materiale, quando, da casa mia, arriverà in via Cavour. Mi illudo di poter avere tempo e salute per farlo crescere, come un figlio. Oggi, è vero, ci sono strumenti che si possono utilizzare per raggiungere il grande pubblico.

Da quando, anno 2001, é stato aperto il sito “www.tiraccontopalazzolo.it”, con i testi di ciò che vado scrivendo sui periodici locali, ho acquisito la consapevolezza della validità di questo strumento. Oso immaginare di utilizzarne altri per la biblioteca e l’archivio che saranno presto in Fondazione.

E’ insieme speranza e fiducia nei miei concittadini nelle cui mani pongo il mio dono.

Francesco”

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