Vai a…
RSS Feed

20 ottobre 2018

Anche a Palazzolo è tempo di GAS: Gruppo di Acquisto Solidale!


Facebooktwittergoogle_plusmail

Anche a Palazzolo sull’Oglio è sorto un GAS – Gruppo di Acquisto Solidale ­- ed anche il nostro Comune entra di fatto nella lista di quei Comuni italiani che favoriscono le iniziative locali dal basso: quelle iniziative volte alla valorizzazione delle ricchezze intangibili, del patrimonio del sapere e del fare, della cittadinanza attiva e consapevole.

Il Gas si è costituito in maniera ufficiosa nel maggio del 2015, quando le prime famiglie ­ credendo nel valore dell’iniziativa ­ hanno inviato il primo ordine di acquisto ai produttori locali di generi alimentari.

Ma cosa sono i GAS? Come funzionano?

I Gruppi di Acquisto Solidale sono gruppi di persone – organizzate spontaneamente e senza gerarchie – le quali sono consapevoli del fatto che tutti i propri acquisti hanno pur sempre un impatto ambientale, economico, culturale e sociale. Da questa premessa sorge poi una riflessione critica sui consumi e la volontà di cambiare le proprie scelte di acquisto, orientandole verso altri produttori, creando nuove forme di collaborazione tra consumatore e produttore.

Partendo quindi da un approccio critico, ma costruttivo, al consumo, il GAS applica i principi di equità, solidarietà e sostenibilità ai propri acquisti, cercando di indirizzare il consumo verso i prodotti che hanno certi requisiti: biologici, chilometro zero, equo­solidale, senza imballaggi, free omg, etc. L’aspetto etico di un GAS è quindi molto importante ed è questo aspetto che lo differenzia dai gruppi di acquisto – ossia quei gruppi di persone che si uniscono per spuntare prezzi maggiormente favorevoli con i produttori.

Un altro aspetto importante dei GAS è la valorizzazione dei legami con i produttori e lo sviluppo di relazioni con il territorio circostante: all’interno di un GAS, infatti, la merce perde la tipica funzione di bene di scambio e diventa strumento di relazione personale e di scambio culturale tra i membri del GAS; in primis, tra il gruppo GAS e i produttori locali, tra il gruppo GAS e la società.

La scelta dei fornitori da parte di un GAS diventa pertanto la caratteristica identitaria del GAS stesso. I criteri che guidano tale scelta sono numerosi: qualità del prodotto, conoscenza della provenienza, dignità del lavoro, rispetto dell’ambiente, presenza di certificazioni idonee, etc. Chi appartiene ad un GAS, in genere, ha compiuto un precedente percorso che si può schematizzare in 3 parti:

Consapevolezza: l’individuo­ consumatore diventa consapevole che attraverso i propri consumi è possibile far sentire la propria voce e condizionare nel piccolo alcune limitate scelte produttive delle industrie alimentari. In questa fase sorge la specificità della relazione identitaria tra individuo e consumo, riassumibile nella frase “Io sono ciò che consumo” (crudista, vegetariano, onnivoro, etc, etc).

Trasformazione: il consumatore passivo – cioè colui che subisce le scelte fatte altrove dalla grande industria alimentare – inizia una riflessione sui propri acquisti, si informa sui prodotti, vuole conoscerne l’origine, chi li produce, in che modo.

Azione: il consumatore tradizionale (passivo) diventa la parte (coscienza critica) di quel lungo processo che inizia dalla produzione delle materie prime fino alla vendita del prodotto finito. La critica porta poi alla necessità di individuare produttori diversi, alternativi, che sanno produrre proprio quei beni con le caratteristiche richieste dal consumatore. Al termine di questa fase il consumatore non è più solo un consumatore, ma diventa consum­attore. Attore nel senso che agisce in modo indiretto per la produzione di quei beni e servizi che verranno successivamente acquistati.

Per concludere: un Gas è un gruppo di persone che condividono l’impegno di comprare beni e servizi sulla base di certi principi etici, arricchendosi nel momento stesso dell’acquisto con quei i legami sociali e culturali che sorgono nel gruppo e dal gruppo, attribuendo maggiore significato alle parole “acquisto”, “prodotto”, “consumo”. In un GAS quello che si fa è tuttosommato semplice: diamo valore al nostro processo di acquisto, per poi ricevere a nostra volta un valore nel momento del consumo.

Per saperne di più sul GAS di Palazzolo e prendere contatti con questo splendido gruppo, potete scrivere a ilclub.palazzolo@gmail.com, oppure chiamare la nostra Lara (347.8763857).

A questo link, invece, tante altri dettagli sul GAS palazzolese!

http://ilclubpalazzolo.info/?page_id=878

A presto!

Il Club ­ Palazzolo

Per approfondire:
www.retegas.org
www.economiasolidale.net
Saroldi A. (2001).”Gruppi di acquisto solidali”, Edizioni EMI, Bologna.
Saroldi A. (2008).”Gas (Gruppi di acquisto solidale)”, in Aggiornamenti Sociali, 1/2008, pp. 65–68. [on­line]

Altre storie daPalazzolo