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16 novembre 2018

Suspense, paura e adrenalina: Massimo Polidoro a Palazzolo sull’Oglio


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Nell’ ambito della terza edizione del Festival Rinascimento Culturale e con il patrocinio del Comune di Palazzolo sull’Oglio, venerdì 9 settembre 2016, alle ore 20.30, presso la Casa della MusicaMassimo Polidoro ci condurrà in un viaggio emozionante alla scoperta dei meccanismi sociali, fisiologici ed evolutivi che stanno alla base della paura, rivelandoci così le chiavi del brivido.

Ma chi è Massimo Polidoro? Giornalista e scrittore, è considerato uno dei principali esperti internazionali nel campo dei misteri e dei fenomeni insoliti.

Co-fondatore insieme a Piero Angela e a Margherita Hack del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), di cui è Segretario, si è laureato in psicologia all’Università di Padova e si è specializzato nella psicologia dell’inganno e nei trucchi del paranormale.

Grazie a queste sue competenze, conduce da anni indagini e ricerche su presunti fenomeni misteriosi e insoliti.

È stato allievo di James Randi, il celebre illusionista e “investigatore di misteri” americano ed è membro onorario dell’americano Center for Skeptical Inquiry (CSI).

È autore di oltre quaranta libri, con oltre 300.000 copie vendute e traduzioni in 12 lingue, e di centinaia di articoli: collabora infatti con numerose testate, tra cui Focus, Oggi, Mate e cura una rubrica fissa sulla rivista americana The Skeptical Inquirer.

Nel 2015 con il suo esordio in narrativa Il passato è una bestia feroce (Premio NebbiaGialla 2015 per la letteratura noir e poliziesca) ha dato vita al personaggio di Bruno Jordan, che torna come protagonista in Non guardare nell’abisso (2016).

In occasione dell’appuntamento a Palazzolo sull’Oglio, gli abbiamo fatto qualche domanda per capire un po’ cosa ci aspetta…

Massimo, puoi darci qualche piccola anticipazione della serata?

«Sarà un incontro per capire insieme come mai siamo tanto attratti dalla paura “artificiale”: intendo dire non quella autentica, che si manifesta in situazioni di pericolo, ma quella generata dalla visione di un film, dalla lettura di un libro o da un’esperienza (come quella di fare un giro sulle montagne russe, per esempio). In particolare, visto che scrivo anch’io romanzi thriller, prenderò spunto dall’ultimo uscito, “Non guardare nell’abisso” (Piemme), per fare qualche esempio pratico. Inoltre, per rendere il tutto ancora più suggestivo, grazie al gruppo teatrale Le Librellule, verranno messe in scena alcune situazioni tratte dal romanzo. Credo ci aspetterà una serata divertente e insolita all’insegna della suspense.»
Perché ci piacciono così tanto i thriller e i film horror? 

«La gente ama farsi spaventare perché è un’esperienza catartica. In un film o in un romanzo, si provano emozioni estreme e ci si confronta con le proprie paure mentre l’eroe ci conduce per mano fino alla vittoria finale. E quando le luci si accendono o il libro si chiude, si prova un piacevole sollievo, ci si sente meglio e più sicuri.»

Come fa uno scrittore o un regista, a tenere i suoi lettori o spettatori sulla corda?
«Esistono precise tecniche e stratagemmi a disposizione dello scrittore di suspense che gli permettono di giocare con le emozioni del lettore. Ho raccolto in un prontuario 13 tecniche, che potremmo chiamare le “chiavi del brivido”, usando le quali uno scrittore o un regista in gamba possono riuscire a “manipolare” le sensazioni del pubblico. Durante la serata entreremo nei dettagli e vedremo di che si tratta.»

Una serata dunque ai limiti della tensione per scoprire perché morire di paura… è il modo migliore per sentirsi vivi.

 

(fonte: comunicato)

 

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