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16 novembre 2018

PALAZZOLO, MISURE TEMPORANEE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA


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Il Comune di Palazzolo sull’Oglio, al fine di garantire la tutela e la protezione della salute dei cittadini e dell’ambiente, con deliberazione di Giunta comunale n.4 del 17 gennaio scorso, ha aderito al “Protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia, ANCI Lombardia, ARPA Lombardia ed Enti locali per l’attuazione delle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento locale”, nel quale viene individuato il “PM10”(polveri sottili) quale inquinante da monitorare.

A riguardo è stata emanata in data 23 gennaio 2017, l’ordinanza sindacale n.04 per l’attuazione fino al prossimo 15 aprile delle misure previste dal protocollo, con la quale è disposto che al verificarsi del superamento di specifici limiti giornalieri di PM10, entreranno in vigore determinate prescrizioni e divieti, atte a diminuire le emissioni di PM10.

>>Nel dettaglio al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale come meglio specificato in premessa (8° giorno) entreranno in vigore le seguenti misure definite di 1°livello:

 


a) In aggiunta al divieto delle azioni previste dalla DGR n. 7635 dell’11 luglio 2008 e dalla DGR n.2578 del 31 ottobre 2014, verranno applicate le seguenti misure: a.1) per tutte le tipologie di veicoli già limitate in modo strutturale dalle DD.G.R. n. 7635/08 e n. 2578/14 dalle 7.30 alle 19.30 nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, il divieto di circolazione è esteso alle giornate di sabato, domenica e festive infrasettimanali, dalle ore 7.30 alle ore 19.30. Sono mantenute le stesse deroghe ed esclusioni previste dalle limitazioni strutturali invernali di cui alla D.G.R. 2578/14;

b) Riduzione di 1 grado centigrado del valore massimo delle temperature dell’aria nelle unità immobiliari di cui all’art. 4, c.1, lett. b) del D.P.R. n. 412/1993 e nei locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 412/1993, passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C. Per quanto concerne le disposizioni di cui al punto b) fanno eccezione gli edifici rientranti nelle categorie di cui all’art. 3 del medesimo D.P.R. di seguito indicate: ­ E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; ­ E.3 edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani o disabili nonché le strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali e a centri per anziani; ­ E.6 edifici adibiti ad attività sportive: E.6(1) piscine, saune e assimilabili; E.6(2) palestre e assimilabili; E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive; ­ E.7 edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili, ivi compresi gli asili nido;

c) Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2 alla D.G.R. n. 5656/2016 ed allegato alla presente. I parametri individuati in Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale, quali: rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet.

d) Divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto. Non è consentita alcuna deroga;

e) Divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;

f) Divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Non è consentita alcuna deroga;

g) Di adottare tutti gli accorgimenti necessari mirati al contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera, tra cui la limitazione all’uso di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentono di mantenere aperti gli accessi verso i locali interni di esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5 di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 412/1993 e conseguentemente a mantenere chiuse le porte.

>>>2. Che al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 70 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale come meglio specificato in premessa (8° giorno) entrano in vigore le seguenti misure omogenee e temporanee, definite di 2° livello. 2.1 Si applicano tutte le prescrizioni e divieti indicati al precedente punto 1) da a) a g) con le seguenti estensioni: 
h) Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle in base alla classificazione ambientale riportata in Allegato 2 alla D.G.R. n. 5656/2016 ed allegato alla presente. I parametri individuati in Allegato 2 ai fini della classificazione ambientale quali: rendimento dell’apparecchio e concentrazioni di particolato primario, carbonio organico totale, ossidi di azoto e monossido di carbonio, sono indicati dal costruttore dell’impianto a biomassa legnosa nella Dichiarazione delle Prestazioni Ambientali o nell’Attestato di Certificazione. Laddove tali documenti non fossero presenti all’atto di acquisto, i costruttori metteranno a disposizione l’informazione anche tramite il proprio sito internet. 3.Che, a seguito di valutazioni condotte da ARPA Lombardia e pubblicate nel suddetto applicativo, sul sito istituzionale di Regione Lombardia, l’entrata in vigore delle misure di 1° e 2° livello è modificata, rispetto a quanto indicato ai rispettivi punti 1) e 2), come segue: ­

In caso di avvenuto superamento del limite giornaliero per almeno cinque giorni consecutivi e a seguito della previsione emessa da ARPA Lombardia dell’instaurarsi a scala regionale di condizioni meteo complessivamente molto favorevoli all’accumulo degli inquinanti per il giorno stesso (6° giorno) e per i successivi tre giorni, valutabili con elevata affidabilità della previsione secondo il bollettino “Meteo inquinanti”, si anticipa l’attuazione delle misure temporanee dal giorno successivo (7° giorno dal primo superamento), con adeguata comunicazione ai cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa. ­ Viceversa, all’ottavo giorno, dopo sette giorni consecutivi di superamento, e a seguito della previsione emessa da ARPA Lombardia dell’instaurarsi di condizioni meteo molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti per il giorno stesso (8° giorno) e per il giorno successivo (9° giorno), valutabili con elevata affidabilità della previsione secondo il bollettino “Meteo inquinanti”, si determina la non attivazione delle misure, con adeguata comunicazione ai cittadini mediante il sito internet comunale e comunicati stampa;

>>AVVERTE CHE ­ l’inosservanza delle misure di cui al punto a) sarà punita ai sensi dell’art. 6 e dell’art. 7, comma 13 bis, del D.Lgs. 285/92 e s.m.i. con una sanzione pecuniaria amministrativa da euro 164,00 a euro 663,00 fatti salvi gli aggiornamenti previsti dall’art. 195, comma 3, del medesimo D.Lgs. 285/92; ­ l’inosservanza dei restanti divieti e prescrizioni di cui alle lettere b), c), d), e), f) ed h) sarà punita, salvo diversa disposizione di legge, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000 con una sanzione pecuniaria amministrativa fino ad un massimo di euro 500,00, con applicazione dell’art. 16 della Legge 689/1981; ­ i veicoli derogati e comunque non soggetti ai divieti della presente ordinanza sono tenuti al rispetto delle discipline viabilistiche vigenti sul territorio del Comune di Palazzolo sull’Oglio, la cui violazione sarà sanzionata ai sensi del D. Lgs. 30 aprile 1992 n° 285 e s.m.i. (Nuovo Codice della Strada). AVVISA CHE le misure adottate di 1° e/o di 2° livello sono sospese al verificarsi della condizione di due giorni consecutivi sotto i rispettivi limiti di 50 microgrammi/m3 e/o di 70 microgrammi/m3 con acquisizione del dato al 3° giorno da parte del sistema di rilevamento di ARPA Lombardia e conseguente sospensione delle misure adottate dal 4° giorno.

Si allega a riguardo l’ordinanza sindacale sopra citata, con indicate nel dettaglio le misure temporanee che saranno adottate

(fonte: comunicato stampa)

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