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16 novembre 2018

COSÌ NON MI PIACE


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Progetto per imparare ad utilizzare le nuove tecnologie senza farsi utilizzare da esse

“Una volta si giocava all’aria aperta, adesso i ragazzi sono sempre attaccati a quegli schermi”, “Invece di fare i compiti e studiare è sempre davanti a quel cellulare! Ma cosa farà poi tutto il tempo?”…

e potremmo andare avanti con molti altri esempi nei quali, ne siamo certe, molti genitori, educatori e insegnanti si rispecchierebbero. Si, perché il tempo che i ragazzi passano on line è davvero un tempo lunghissimo, si parla di una media di 3 ore giornaliere per la fascia degli adolescenti e preadolescenti! Social networks, smartphones, videogiochi, siti di musica e video, app di chat,.. sono diventati i passatempi preferiti dei nostri ragazzi.

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E allora cosa fare? Il sogno di tornare ad una società priva (o comunque meno affollata) di tecnologia è sicuramente utopico e forse dannoso. La soluzione non è abolire, ma EDUCARE. Le nuove tecnologie possono veramente essere una grandissima risorsa, ma è davvero fondamentale conoscerle realmente prima di iniziare ad utilizzarle. Ed allora ecco la necessità di un progetto che miri a questo obiettivo. Ecco perché, a partire da Gennaio, sta proseguendo anche nelle scuole secondarie di primo grado di Adro il progetto “COSÌ NON MI PIACE”, già iniziato durante il primo quadrimestre nelle scuole di Palazzolo, promosso dall’associazione Il Club e portato avanti dalle psicologhe Sara Manenti e Laura Fenaroli.

Il progetto ha come primo obiettivo quello di far riflettere i ragazzi attorno al loro rapporto con le tecnologie e, partendo proprio dalle loro riflessioni, da ciò che piace e non piace del web, informarli riguardo a quali siano i rischi più nascosti che si celano dietro ad un utilizzo inconsapevole (o poco consapevole) di internet. Ai ragazzi vengono illustrati i pericoli fisici, relazionali, legali e comportamentali derivanti da tale male utilizzo, ma si parla anche di adescamento, di cyberbullismo e di dipendenza (eh si, perché quella da internet è considerata una vera e propria dipendenza a livello medico, al pari di quella da sostanze stupefacenti). Il percorso prosegue però cercando di andare verso una direzione positiva: i ragazzi vengono invitati a riflettere per trovare quelle “buone pratiche”, quelle “regole” che possano rendere internet un luogo sicuro come dovrebbe sempre essere.

Ma educare i ragazzi non basta: a volte capita che i genitori (lontani dall’essere nativi digitali come invece i propri figli) siano i meno informati riguardo a pericoli e risorse di internet. Da ciò la necessità di incontrare anche gli adulti in una serata a loro dedicata, che diventi momento non solo formativo, ma anche di confronto e di chiarimento in un ambiente privilegiato e protetto.

L’appuntamento per questa serata è rivolto a tutta la popolazione (e tutti siete caldamente invitati e attesi) e sarà lunedì 20 Febbraio alle ore 20.30 presso la scuola secondaria di primo grado di Adro.

A cura di

Dott.ssa Manenti Sara e dott.ssa Fenaroli Laura

Psicologhe dell’Associazione Il Club

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