Vai a…
RSS Feed

19 novembre 2018

“Continuiamo insieme”, è ufficiale la ricandidatura del sindaco uscente Gabriele Zanni.


Facebooktwittergoogle_plusmail

Riceviamo e inoltriamo:

“CONTINUIAMO INSIEME…..
Sabato scorso sono stato ad un incontro sul tema della legalità. Uno dei relatori, mi ha particolarmente colpito con due concetti esposti. Il primo che “la conoscenza è energia sociale”. Il secondo che “diciamo spesso che i giovani sono non il futuro ma il presente. In realtà tutti noi siamo il presente. Ed i giovani saranno realmente il futuro se avranno davanti a loro persone che testimoniano con comportamenti concreti quello che si pretende loro facciano” Conoscenza ed esempio. Fatti e non solo parole. Se devo valutare i cinque anni da Sindaco della mia città riflessioni razionali ed emozioni intense si sovrappongono. Ho cercato di dosare cuore e testa. Spero di aver fatto capire ai più che questi sono stati gli obiettivi perseguiti. In questi cinque anni ci vedo il sorriso grato e incredulo di quei ragazzi a cui si è consentito di realizzare un sogno, mettendogli a disposizione uno spazio prima solo immaginato. Come nel caso della Casa della Musica o dello Skatepark. La sofferenza ed il turbamento personale di fronte ad una madre, alla quale non si è potuto dare risposte immediate circa il reperimento di un alloggio, magari perché sfrattata. L’orgoglio di aver fatto delle scelte coraggiose e controcorrente, ma a tutela davvero delle persone più deboli e senza diritti.

Perché senza la voce di nessuno che li reclamasse. Ad esempio con il progetto di “giustizia riparativa”, consentendo a due detenuti di scontare l’ultima parte della loro pena fuori dal carcere lavorando gratuitamente per la nostra comunità. Mi torna alla mente la fatica e la determinazione di cercare soluzioni ai problemi, anche quando sembrava un’impresa disperata e sarebbe stato meglio lasciar perdere. E per questo come nel caso della vicenda Ca’ del Ca’ sentirsi dire da un’autorevole persona delle Istituzioni “La ringrazio perché sappiamo che con il suo comportamento ha evitato che la Mafia arrivasse a Brescia”. Ed ancora le notti insonni a studiare e a scrivere per prepararsi ad una riunione, ad un consiglio comunale ad una manifestazione della nostra città. La voglia di dare alla luce nuovi progetti con lo sguardo verso il futuro, come l’esperienza del “Passa la Pasta”. L’onore di aver potuto rappresentare la nostra città in occasione di manifestazioni che hanno fatto apprezzare la laboriosità e la generosità palazzolese. Come nel caso dell’esercitazione di Protezione Civile A.N.A. del Secondo Raggruppamento Alpini Lombardia-Emilia Romagna del 2013. Mi sono servite per la crescita personale e professionale anche gli incoraggiamenti e le critiche dei cittadini. Alcune giuste e costruttive, altre molto strumentali. Persino gli insensati e vigliacchi attacchi personali sono stati utili per essere più forte e convinto.

Non potrò mai dimenticare la fiducia impagabile che tante persone hanno riposto in me. E queste persone non mi hanno mai abbandonato umanamente. Sono sempre lì. Forse perché ho cercato di non deluderle mai. Mia moglie, i miei genitori e fratelli. Le persone che hanno condiviso con me un’esperienza di servizio nobile e doverosa. Che mi servirebbero cento vite per ringraziare della vicinanza e dell’impegno che ci hanno messo. Nadia, Diego, Gianmarco, Giulio, Marco, Alessandra, Mino, Giacomino e tutti i consiglieri della mia maggioranza. Insieme abbiamo cercato di non perderci in chiacchiere e di lavorare giorno per giorno in un periodo storico complicatissimo per la nostra città e non solo. Insieme abbiamo cercato di affrontare ogni questione ascoltando tutti. Non solo chi ci aveva votato. Perché era giusto così. Insieme a tante persone, associazioni e realtà palazzolesi abbiamo immaginato e cercato di costruire una città più unita e per questo più sicura. Ancor più solidale e coesa. Puntando sulla conoscenza, sulle opportunità, sull’istruzione accompagnate da opere concrete e da una presenza costante accanto alle iniziative messe in campo da tutti. Non abbiamo fatto miracoli o terminato un lavoro amministrativo, che per sua natura deve essere a lungo termine. A noi però si sono avvicinate tante persone, che non ci avevano votato nel 2012, perché pensavano di non essere rappresentate. E ci chiedono ora di continuare a lavorare insieme per la nostra Comunità.

Per me è quasi strano e non so se sia così meritato questo grande affetto che tanti ragazzi e ragazze, uomini e donne palazzolesi mi stanno dimostrando soprattutto in questi mesi. E forse non capisco fino in fondo nemmeno i dubbi o l’attesa per una mia decisione. Perché ho semplicemente fatto il mio dovere. Cercando di farlo al meglio delle mia capacità. Pur sapendo che ancora una volta mi costerà molto in termini di sacrifici e rinunce personali, sento, per tutte le ragioni che ho cercato qui di esprimere la responsabilità di continuare insieme ai cittadini di Palazzolo un percorso iniziato cinque anni fa. Di farlo con un progetto che sia centrato solo sulla nostra comunità e per il bene della nostra città. Non calato dall’alto o con condizionamenti esterni. Un progetto aperto ed inclusivo. A prescindere da appartenenze ideologiche o di parte. Che unisca piuttosto che dividere. Che consenta a chi ha apprezzato la concretezza e la serietà del lavoro di questi anni di essere protagonista dei prossimi.

Solo in questa nuova prospettiva ho dato la mia disponibilità alle tante persone che me lo hanno chiesto a ricandidarmi a Sindaco alle prossime elezioni amministrative. Insieme a tanti per proseguire nella strada intrapresa 5 anni fa. Ed allora perché no.
CONTINUIAMO INSIEME….”

(fonte: comunicato)

Altre storie dapolitica