Vai a…
RSS Feed

17 dicembre 2018

SICUREZZA, RILANCIO DEL CENTRO STORICO E ZERO DIKTAT PARTITICI: LA RICETTA DI ALESSANDRO MINGARDI PER FAR RINASCERE PALAZZOLO


Facebooktwittergoogle_plusmail

16998057_10212433882225374_9125645360332433214_nINTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO ALESSANDRO MINGARDI

 

 

+DOMANDE BLOG

– Chi è Alessandro Mingardi?
 
Sono nato a Palazzolo s/O il 29-01-1986. Laureato in Comunicazione di Massa Pubblica e Istituzionale all’Università degli Studi di
Bergamo e prossimo (mancano 5 esami) alla seconda laurea in Scienze Politiche di Governo Governance e Processi Decisionali all’Università degli Studi di Milano.
 
Ho avuto diverse esperienze all’estero, fra le più importanti sicuramente il progetto con la Camera di Commercio italiana in R.D.
 
Dal 2012 sono un libero professionista. Mi occupo di Comunicazione, eventi e pubbliche relazioni sia all’interno degli Enti Pubblici (Comune di Pontoglio e Trenzano), sia con i
privati.
 
– Perché la sua civica ha deciso di non fare alleanze?
 
La coerenza nella vita è fondamentale. Dal 2011 sino ad oggi abbiamo deciso di sposare una filosofia che è quella di porre d’innanzi a tutto i progetti e le idee. Abbiamo provato a
confrontarci con le realtà presenti sul territorio per capire se vi fossero progetti comuni. Il confronto porta alla crescita, ma è evidente che le alleanze si debbano fare sulle linee
guida e non sui diktat partitici. Serve condivisione, aggregazione e partecipazione. Bisogna costruire una nuova classe dirigente, riportando al “centro del villaggio” i valori
veri e la famiglia. Le altre forze politiche hanno una concezione differente di “Res Publica”. Quindi abbiamo deciso di proseguire, con coerenza, la nostra linea. Ringraziamo tutti
coloro i quali hanno deciso di sostenerci.

– Spieghi brevemente cos’è la civica Mos e come ha agito in questi anni di governo Zanni?

 
I Mos sono una vera e propria comunità, formata da circa 150 persone. Dal 2011 operiamo sul territorio in modo autonomo e autogestito (senza alcun finanziamento
pubblico), con sede propria, sia in ambito culturale che politico-amministrativo con: mostre d’arte di quadri, sculture e fotografie, conferenze e dibattiti pubblici, inchieste e dossier,
presentazioni di libri, corsi di autodifesa femminile, gite sociali, pacchi alimentari, interventi diretti su questioni rilevanti (problema di via Paganini e clandestini alla Ca del Cà),
donazioni a realtà meritorie, richieste di benemerenze civiche, discussioni sulle scelte amministrative ecc.
 
– Perché un cittadino palazzolese dovrebbe votare lei e non altri candidati?
 
Penso di essere una persona coerente, onesta e coraggiosa. Abbiamo un valido progetto che potrebbe essere realmente la svolta innovativa per questa Città. Una squadra nuova e
totalmente staccata da diktat partitici e dalle lobby. Un cittadino dovrebbe sostenerci premiando cosi le idee e il coraggio di chi scende in campo con amore per il bene della
propria Città. La domanda vera è: perché votare i soliti?
 
– Quale ritiene sia il principale punto di forza del suo programma elettorale?
 
Il punto di forza del nostro programma è il rilancio del centro storico. Logicamente temi come sicurezza, servizi sociali, commercio e attività artigianali, giovani, cultura e sport
 sono fondamentali, però il progetto di tornare a far pulsare il cuore della Città è per noi una priorità. Una Città viva, è una Città più sicura.
 
– In caso di vittoria, quali saranno le prime tre azioni che farebbe da sindaco?
 
Dopo aver valutato il bilancio effettivo, le priorità saranno:
1. Sicurezza;
2. Riorganizzazione dei servizi sociali;
3. Riavvicinare i cittadini alla macchina amministrativa, ridando un forte senso di appartenenza dal punto di vista civico
 
– Entrare in Consiglio Comunale sarebbe una vittoria per la sua civica?
 
Per noi il concetto di vittoria è riuscire a far parlare tutti i cittadini palazzolesi dei nostri progetti. Se idee e i progetti arrivano prima delle persone, vuol dire aver vinto.
 
– Cosa ha apprezzato dell’operato della Giunta Zanni e da cosa, invece, è rimasto deluso?
 
I temi su cui abbiamo criticato maggiormente l’Amministrazione Zanni sono stati la sicurezza e i servizi sociali. Bene la chiusura di so.ge.im e la raccolta differenziata, seppur
migliorabile.
 
– Faccia un appello ai cittadini/lettori del blog e li convinca a votare Mos.
 
I MOS sono l’unica novità di questa tornata elettorale. Una novità sia nella squadra sia nei progetti che s’intendono promuovere. Non ci siamo piegati al volere delle segreterie
provinciali perché riteniamo che prima di essere politici si debba essere uomini. Palazzolo ha la necessità di avere un cambiamento positivo e innovativo. Questo cambiamento non
può essere realizzato da chi da oltre 20 anni ci dice di essere la novità. Il territorio, con le sue caratteristiche, ci offre la possibilità di apportare cambiamenti forti che sarebbero non
solo innovativi ma una nuova e vera opportunità di cambiamento radicale. Abbiamo bisogno che crediate in noi, nei nostri progetti, fatelo per il bene di Palazzolo. Non vi
deluderemo! Vota MOS Palazzolo, vota Alessandro Mingardi Sindaco!
 
+DOMANDE DEI LETTORI
 
– Trova giusto fare un continuo battibecco con Raccagni dato che entrambi volete che la giunta Zanni non venga rieletta?
 
Ho altro in mente che battibeccare con Raccagni. Detto questo ad ogni azione corrisponde una reazione.
 
Noi MOS l’unica cosa che vogliamo per Palazzolo è che si ritorni a parlare di progetti, che si ritorni a sognare. Viviamo in una Città stupenda e i sogni non ce li hanno ancora tassati,
per cui continueremo sino all’11 giugno a proporre le nostre soluzioni per risollevare la Città. Vogliamo e possiamo fare riemergere e dare luce a ciò che crediamo sia possibile:
riportare Palazzolo dove merita!
 
– Lei e Raccagni avete proposto simili soluzioni per migliorare la città di Palazzolo, lei è di destra, Raccagni di centro destra con varie alleanze. Mi domando e le domando: non è che continuate a battibeccare perché a entrambi fa gola la sedia di sindaco e non il bene di Palazzolo?
 
Ad oggi 10 aprile 2017 nessun cittadino palazzolese ha ancora visto il programma di Raccagni e C. quindi non sono a conoscenza del suo punto di partenza. Noi abbiamo
presentato rispettivamente: 25 febbraio il programma, 8 marzo candidato sindaco e 8 aprile la lista. Chiarezza e trasparenza. Penso che si veda la differenza.
 
E’ il contrario. Le posso tranquillamente dire che le segreterie partitiche provinciali ci hanno proposto di starcene a casa per poi avere la poltrona in giunta successivamente.
Altri avrebbero accettato. Io, NOI, NO! E’ una questione di stile e di rispetto sia verso noi stessi, la nostra coerenza e dignità, sia soprattutto verso i cittadini che sono stanchi dei
soliti giochetti utili solo a confondere. Abbiamo bisogno di cambiamento e di un rinnovamento totale.
 
– Alcuni componenti dell’Associazione MOS (e forse anche Lei) si sono recati in visita a Predappio, mausoleo dei nostalgici della destra estrema in quanto città natale di Benito Mussolini, fondatore del Fascismo e Presidente del Consiglio del Regno d’Italia. Considera questa una normale gita domenicale fuori porta alla scoperta delle città d’Italia oppure un chiaro accostamento dei componenti dell’associazione all’identità della destra meno moderata (per non dire fascista)?
 
Io sono nato nel 1986. Non ho vissuto il fascismo, l’ho studiato sui libri di storia. La storia è storia. Siamo nel 2017. L’Associazione MOS in questi anni ha organizzato diverse gite
sociali, la più importante la gita nella Città eterna di Roma nell’anno del Giubileo con tanto di attestato di Mons. Fisichella. Non vogliamo cadere in provocazioni. Non siamo nostalgici
e il nostro programma lo dimostra.
 
– Le forze politiche che compongono il centro-destra si presentano alle elezioni amministrative in maniera compatta. In caso di ballottaggio tra il candidato di centro-destra Stefano Raccagni ed il candidato di centro-sinistra Gabriele Zanni, che indirizzo di voto intende, sinceramente, far esprimere alla sua squadra? Un voto secondo coscienza, come si usa dire in queste circostanze per tirare il sasso e nascondere la mano, oppure il classico «voto di rabbia» anche se decisamente contrario alla vostra coscienza politica?
 
Compatto..?.. E’ azzardato come termine per quella “coalizione”. Le alleanze dovrebbero essere stipulate sui progetti e non sui posti da spartirsi in giunta.
 
Detto questo noi puntiamo ad arrivare al ballottaggio. Pensiamo di avere una squadra qualificata, credibile e spendibile con le carte in regola per arrivare davanti ad una
coalizione che ad oggi è un insieme di scatole partitiche discutibili, con figurine vintage di volti che amministrano da oltre 20 anni.
 
Per amministrare una Città come Palazzolo, non abbiamo bisogno di simboli partitici ma di persone valide e coerenti, in grado di dare una svolta significativa in tutti gli ambiti.
 
Come già dichiarato ufficialmente nella conferenza stampa di presentazione, noi, sia chedovessimo arrivare secondi e quindi andare al ballottaggio o sia che dovessimo arrivare
terzi, NON faremo apparentamenti con nessuno, lasciando, come è giusto che sia in democrazia, massima libertà di scelta all’elettorato che ci ha sostenuto.Serve coerenza. E’ ora di finirla di votare per mera opportunità o amicizia.

– Il mio quesito vorrei fosse esteso anche agli altri due candidati: cosa farà/farete una volta eletti per rilanciare le attività del centro storico di Palazzolo?
 
I problemi principali percepiti dai palazzolesi sono: questione sicurezza e che Palazzolo è una Città morta.
 
Abbiamo paragonato la Città al corpo umano. La Città è morta perché il cuore ha smesso di pulsare. Il cuore è il centro storico. Le politiche di delocalizzazione degli ultimi 20 anni
hanno fatto sì che si spegnesse piano piano.
 
Per questo motivo uno dei punti principali del nostro programma elettorale è focalizzare le nostre attenzioni sul cuore della Città per tornare a farlo pulsare.
Vogliamo rimettere in connessione fra loro le aree adiacenti al cuore stesso partendo dalla valorizzazione del fiume Oglio che è la nostra principale risorsa.
In sintesi questi gli atti principali:
 
1. Tavola rotonda con i proprietari degli immobili commerciali sfitti in piazza per calmirare un prezzo al metro quadro. L’Amministrazione è disposta ad incentivare
queste politiche portando al minimo i coefficienti (della Tari) consentiti a norma di legge dal D.P.R del 27/04/199, n°158.
 
2. Realizzazione di parcheggi interrati nel Piazzale Papa Giovanni XXIII, nell’ottica di riportare in centro ciò che è stato delocalizzato per riconnettere le aree del
Piazzale, della Piazza e del Parco. Un’opera che intendiamo realizzare in partenariato (possibilmente a costo zero dando la gestione del parchimetro per 20anni), al fine di riportare il mercato settimanale e altre iniziative in Piazza.
 
3. Riconnettere anche parte dell’Area Italcementi con la realizzazione del primo campo da slalom di Canoa Kayak in Italia, da adibire anche a parte commerciale con il Rafting. Zero impatto ambientale, realizzato in sinergia con i privati e con gli enti sovracomunali.
 
4. In 2000 anni di storia non abbiamo mai recuperato né un centesimo né un watt dal nostro fiume. Intendiamo quindi ragionare sul micro-idroelettrico per recuperare, dai
salti naturali del fiume, energia per illuminare (sgravando il costo ai cittadini) gli immobili comunali all’interno del centro storico (lungo Oglio, Piazza ecc..).
Questi interventi, secondo noi, consentirebbero al cuore della Città di tornare a pulsare!
 
 
 
 

Altre storie daElezioni